Lamezia, morto il terzo operaio colpito dall'esplosione di un silo

Ricoverato in condizioni disperate, non è sopravvissuto. Sale a tre il numero delle vittime del grave incidente

È morto in ospedale l'operaio rimasto ferito ieri nell'esplosione di un silo a Lamezia Terme. L'uomo, che stava lavorando alla manutenzione degli impianti della Ilsap Biopro, azienda che si occupa di trasformazione degli oli combustibili, era rimasto gravemente ferito. Due colleghi, Daniele Gasbarrone e Alessandro Panella, erano morti sul colpo.

La terza vittima del grave incidente sul lavoro era Enrico Amati, 47enne di Sinalunga, in provincia di Siena. Non è sopravvissuto alle ustioni, che coprivano il 90% del suo corpo. Non era stato portato al Centro grandi ustionati per l'impossibilità di trasportarlo nelle condizioni disperate in cui era arrivato in ospedale.

Commenti

mario.de.franco

Ven, 13/09/2013 - 15:26

Esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle tre vittime di quest'assurda tragedia. Tre vite spezzate nel dovere di portare a casa il sostentamento. La cosa ancor più incredibile è che di incidenti causati da deflagrazione all'interno di silos è ormai stracolma la casistica nazionale. I casi sono molteplici e tutti causati dal tentativo di usare fiamme in attività di manutenzione. Silos che hanno contenuto materiali organici,combustibili,vegetali ecc.,che sono oggetto di fermentazione, anche se vuoti per anni, mantengono residui di gas sulla superfice. Questa deve essere la prima nozione che dovrebbe essere impartita a tutti gli operatori .