L'Antiterrorismo: "Così l'Isis arruola i foreign fighters"

L'Antiterrorrismo: "Non c’è solo una motivazione ideologica e religiosa a spingere i foreign fighters a partire per aderire allo Stato Islamico"

"Non c’è solo una motivazione ideologica e religiosa a spingere i foreign fighters a partire per aderire allo Stato Islamico. I reclutatori garantivano un welfare con cure sanitarie, distribuzione di armi, la possibilità di acquistare auto a prezzi stracciati in quanto bottino di guerra". Lo ha spiegato Lamberto Giannini, direttore del Servizio Centrale Antiterrorismo della Polizia durante la conferenza stampa relativa all’operazione che questa mattina ha portato alla emissione di 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti terroristi legati allo Stato Islamico.

"Considerate l’attrattiva che questo può avere su persone che vivono una debolezza psicologia e anche economica - ha continuato Giannini - I dati sulle origini dei foreign fighters lo dimostrano. È comunque chiaro che non basta l’idea di un’auto scontata per convincere una persona a partire per la guerra".