L'Antitrust tedesco indaga su Facebook: "Violazione privacy"

Il Bundeskartellamt, l’Antitrust tedesco, annuncia di aver aperto un’inchiesta su Facebook. Il garante della concorrenza tedesco sospetta che la società Usa abusi della sua posizione dominante sul mercato dei social network per imporre ai suoi utenti delle condizioni di utilizzo dei loro dati personali che violino le leggi sulla protezione dei dati

Il Bundeskartellamt, l’Antitrust tedesco, annuncia di aver aperto un’inchiesta su Facebook. Il garante della concorrenza tedesco sospetta che la società Usa abusi della sua posizione dominante sul mercato dei social network per imporre ai suoi utenti delle condizioni di utilizzo dei loro dati personali che violino le leggi sulla protezione dei dati. "Il sospetto iniziale - spiega l’Antitrust in un comunicato - è che tramite le clausole che utilizza nei suoi servizi per l’utilizzo dei dati dei clienti, Facebook trasgredisca le leggi sulla protezione dei dati".

L’istituto intende accertare "quali legami vi siano tra un’eventuale posizione dominante dell’azienda sul mercato e l’utilizzazione di queste clausole". Il tema della privacy sui social network scalda molto il dibattito in questi giorni. La decisione dell'Antitrust tedesco, arriva il giorno dopo l'arresto a San Paolo di Diego Dzodan, vicepresidente di Facebook per l'America Latina. Il provvedimento è stato preso su richiesta di un giudice del distretto di Lagarto nello stato nord orientale di Sergipe ed è stato motivato con il rifiuto di Dzodan, di nazionalità argentina, a rendere pubbliche le informazioni, scambiate su WhatsApp da alcuni sospettati di traffico di droga. La società di Zuckerberg sarebbe stata anche multata per 50mila Real al giorno, riporta il quotidiano O Globo, oltre a un altro milione per il mancato pagamento della sanzione. Facebook ha acquistato WhatsApp all'inizio del 2014.