Come a L'Aquila sette anni fa. La scossa avvenuta alla stessa ora

La prima scossa si è registrata alle 3.36 del mattino mentre quella che ha colpito L'Aquila il 6 aprile 2009 avvenne alle 3.32

"È un sisma paragonabile a quello dell'Aquila". Così in conferenza stampa Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della protezione civile, dopo il terremoto di magnitudo 6.0 di questa notte. Il paragone è automatico. Accumuli, Amatrice e Arquata come L'Aquila. Il sisma di magnitudo 6.0 che ha colpito l'area compresa tra Marche, Umbria e Lazio appartiene allo stesso fenomeno di "stiramento dell'Appennino".

La prima scossa si è registrata alle 3.36 del mattino mentre quella che ha colpito L'Aquila il 6 aprile 2009 avvenne alle 3.32. "È una zona ad altissimo rischio sismico in cui incidono faglie sismogenetiche simili a quelle che secoli passati hanno fatto già registrare gravi episodi sismici", spiega all'agenzia Adnkronos Andrea Tertulliani, sismologo dell'Ingv. Quest'area, evidenzia il sismologo Tertulliani, "è un'area Appenninica dove incidono faglie sismogenetiche simili a quelle che hanno già fatto registrare nei secoli scorsi terremoti imponenti".

Commenti
Ritratto di alasnairgi

alasnairgi

Mer, 24/08/2016 - 11:29

Il sig. Tertulliani stia attento a ciò che dice: qualche magistrato potrebbe incolparlo di non avere avvisato la gente del terremoto. Storia docet!

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 24/08/2016 - 12:33

Adesso chi manderanno sotto inchiesta, come a L'Aquila, per non aver previsto il terremoto?