Latte, a Nuoro un commando di pastori assalta una cisterna

È accaduto nel giorno del voto, dove un gruppo di pastori, incappucciati e armati di fucile, ha aggredito un autotrasportatore. Pensavano di danneggiare un importante caseificio

Erano incappucciati e armati di fucile. È accaduto questa mattina, nel giorno del voto in Sardegna, a Orune, in provincia di Nuoro. Dove un commando avrebbe assaltato un furgone del latte, probabilmente con l'intenzione di incendiarlo.

L'attacco

Secondo le prime ricostruzioni, infatti, alcune persone avrebbero bloccato un mezzo dopo le 8.30 sulla statale 389. L'autista sarebbe stato costretto a scendere e a sversare il latte sull'asfalto. Ma una volta accertato che la cisterna apparteneva a "un padroncino" e non a un industriale lo avrebbero lasciato andare. L'intenzione, infatti, era quella di danneggiare un importante caseificio e non un lavoratore autonomo.

Il motivo

L'assalto sarebbe stato organizzato dai pastori che stanno ancora protestando per il prezzo del latte. Gli allevatori, infatti, dall'inizio di febbraio manifestano contro le grandi aziende che comprano il latte di pecora a 55 centesimi al litro. Tra le azioni dimostrative il blocco del traffico, lo stop ai mezzi pesanti degli autotrasportatori, grandi quantità di latte buttato in strada, danneggiamenti ai caseifici e accerchiamenti violenti.

Nei giorni scorsi, l'intervento del ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, aveva raggiunto una prima intesa, portando il prezzo del latte venduto dagli allevatori a 72 centesimi al litro. Ma le manfiestazioni non si sono fermate. La procura di Nuoro ha fatto partire, in queste ore e in seguito agli ultimi episodi, dieci avvisi di garanzia per i blocchi stradali.

Commenti
Ritratto di Rerum

Rerum

Dom, 24/02/2019 - 12:01

I pastori sardi hanno ragione, ma queste intemperanze non portano "latte" al loro mulino.

Daniele Sanson

Dom, 24/02/2019 - 12:14

Se per il prezzo del latte assaltano con un commando armato per un problema regionale molto piú importante scatenano la terza guerra mondiale ? DaniSan

tormalinaner

Dom, 24/02/2019 - 12:27

Le leggi del mercato sono implacabili, se vi è troppa produzione i prezzi calano e i pastori devono farsene una ragione, non possiamo mantenerli a spese degli italiani devono cambiare mestiere.

Cantor

Dom, 24/02/2019 - 12:36

I pastori sardi hanno ragione, punto e basta. Attenzione: si sta commettendo l'errore di circoscrivere il problema al solo latte, e alla sola Sardegna. Apriamo gli occhi.

luna serra

Dom, 24/02/2019 - 12:46

perchè non parliamo di tutti i contributi e gli incentivi (quali le quote bestiame e il benessere animale) che i pastori prendono a gratis?.. sono gli unici imprenditori che non hanno rischio d'impresa... ora vorrebbero anche decidere loro il prezzo del prodotto infischiandosene delle leggi di mercato?...poi cos'altro?...se non hanno guadagno falliscano e cambino mestiere come succede per tutti gli altri imprenditori. il giusto prezzo lo fa il mercato, non lo decide chi vende... si chiama legge della domanda e dell'offerta , c'è una zona grigia che è quella dei contributi elargiti a piene mani e dei quali non si parla mai . Se certe cifre venissero a galla e come vengono elargite , credo che queste manifestazioni verrebbero viste sotto un'altra luce e non certo positiva

tziubakis

Dom, 24/02/2019 - 12:51

Da cosa si é capito che erano pastori? Lo hanno detto loro?

kobler

Dom, 24/02/2019 - 13:08

Hanno pienamente ragione perché è da troppo tempo che resistono e ora la politica gli chiede altro tempo? Li avrei sostenuti anche se avessero fermato le elezioni. Elezioni sì ma sbrogliare i nodi al pettine no? Gli avvisi di garanzia li mandino a chi fa il furbo con i patti politici fatti allora!

stefano1951

Dom, 24/02/2019 - 13:17

Non ci credo che siano stati pastori incappucciati. Loro hanno sempre svolto manifestazioni e sversamento latte a viso scoperto e senza armi. Non sarà che c'è un crollo di richiesta di latte ovino romeno, che così va a male, e che questi banditi non siano autoctoni?

MarioNanni

Dom, 24/02/2019 - 13:51

sono incappucciati, quindi banditi, non pastori.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Dom, 24/02/2019 - 13:55

Più ignoranti di loro non esiste nessun altro. La conoscono la legge della concorrenza? Sono in molti e non sono capaci di fare una cooperativa in proprio e mettere il prezzo che vogliono, poi sarà la massaia a decidere. Chi ha usato la violenza, vada in carcere ed alle famiglie niente aiuti, con il latte potevano fare formaggi e mangiarselo in proprio.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Dom, 24/02/2019 - 13:58

In vacanza venivano a bussarti nei residence per venderti il pecorino che poi tu trovavi ad un prezzo minore in negozio. Ma mentre il negozio ti rilasciava lo scontrino loro tutto in nero.

Ritratto di hardcock

hardcock

Dom, 24/02/2019 - 14:27

Per i commentatori precedenti che inneggiano alle leggi di mercato. Il grosso, grossissimo problema che il prezzo non lo decide il mercato ma l'amata EU. I pastori sardi dovrebbero usare il latte in polvere made in Germany. Ricordate quanto costava il latte prima dell'eu e dell'euro? Bovino od ovino non fa differenza. Mao Li Ce Linyi Shandong China

Frenzy

Dom, 24/02/2019 - 15:41

@do-ut-des, scommetto che erano anche coperti di pelli e indossavano campanacci...

roberto zanella

Dom, 24/02/2019 - 16:05

Come mai zitti fino al 4 Marzo? Il prezzo andava bene con Gentiloni e il Governo PD? Sicuri che gli incappucciati armati erano Pastori? O ce qualcuno che è stato infiltrato con il solo scopo di mostrare che Salvini sta fallendo mentere aveva dimostrato che gli accordi erano pronti?

MarioNanni

Dom, 24/02/2019 - 16:18

non dimenticate di quando Soru cacciò via da La Maddalena Sos Americanos, dopo di che sos americanos smisero di comprare le tonnellate di pecorino sardo. tentò di ricucire i rapporti con sos americanos un assessore della giunta Cappellacci, succeduta a Soru, ma con scarso successo.

DRAGONI

Dom, 24/02/2019 - 17:31

Brutto episodio che si spera rimanga isolato!

Ritratto di Civis

Civis

Dom, 24/02/2019 - 17:39

Ricordiamoci di quanta delinquenza c'è sempre stata in Sardegna, soprattutto nel nuorese.

rokko

Dom, 24/02/2019 - 20:51

Ma che brava gente!