L'attrice di Incantesimo a processo per estorsione e lesioni

Aveva affidato più di 100mila euro da investire a Lande. Non essendo riuscita a rientrare della somma, ha pensato bene di far valere le proprie ragioni finendo, a sua volta, nei guai con la giustizia

Aveva affidato più di 100mila euro da investire a Giampiero Castellacci de Villanova, stretto collaboratore di Gianfranco Lande, l’uomo in carcere ormai da quattro anni per una truffa da 200 milioni di euro ai danni di migliaia di risparmiatori della "Roma bene". Ma non essendo riuscita a rientrare della somma, Alessandra Monti, attrice, protagonista in passato di alcune fiction, ha pensato bene di far valere le proprie ragioni finendo, a sua volta, nei guai con la giustizia.

Il pm Luca Tescaroli, che ne ha ottenuto il rinvio a giudizio, le contesta i reati di estorsione e lesioni personali aggravate per aver minacciato e picchiato, con l’aiuto di altri due uomini, nel gennaio del 2011, lo stesso Castellacci alla scopo di farsi restituire la somma che era stata investita nella società Eim Inc, poi dissoltasi assieme ad altre della galassia Lande. Castellacci, che aveva presentato una denuncia ai carabinieri quando ancora non immaginava che la Monti sarebbe passata per le vie di fatto, ha raccontato oggi ai giudici della seconda sezione penale del tribunale, in veste di persona offesa, di essere stato picchiato e colpito anche col calcio di una pistola da più persone in uno studio legale dove era stato "invitato" a presentarsi.

Dopo l’aggressione, l’uomo - secondo quanto accertato dalla procura - venne scortato dalla Monti e da altri due uomini nella filiale della sua banca ai Parioli e costretto a firmare assegni per un valore complessivo di 117mila euro, subito consegnati all’attrice.