L'autopsia su Dall'Aglio: ​"Un arresto cardiaco"

L'autopsia su Mattia Dall'Aglio, il nuotatore di 24 anni morto domenica pomeriggio mentre si allenava in palestra, ha fatto luce sulle cause del decesso

L'autopsia su Mattia Dall'Aglio, il nuotatore di 24 anni morto domenica pomeriggio mentre si allenava in palestra, ha fatto luce sulle cause del decesso. La morte sarebbe arrivata per un malore dovuto ad un problema cardiaco. Si tratta comunque di una prima e sommaria indicazione; per avere un quadro completo e chiaro sulla vicenda si dovranno attendere gli esiti degli esami più complessi che richiedono diverse settimane e che saranno effettuati da un centro specializzato. I risultati autoptici saranno necessari anche per confermare o smentire la presenza di qualcuno vicino al nuotatore, che si stava allenando in palestra e, quindi, un intervento tempestivo al momento del malore avrebbe potuto evitare il peggio. Nell’inchiesta per omicidio colposo sono state iscritte due persone come atto dovuto a loro tutela in vista, appunto dell’autopsia: si tratta del presidente dell’associazione ’Amici del nuotò, che da anni gestisce la piscina del comando dei vigili del fuoco, e di un allenatore. La palestra è stata sequestrata nell’ambito delle verifiche disposte dagli inquirenti volte a verificarne l’agibilità ed il rispetto delle normative di legge. Secondo la difesa dei due indagati, comunque, non si trattava di una vera e propria palestra aperta al pubblico ma di una sorta di sala privata il cui accesso era ristretto a tre o quattro persone (tra cui Mattia Dall’ Aglio) che quando lo ritenevano utile prendevano le chiavi dal bar per usufruirne.

Commenti

lividanddisgusted

Ven, 11/08/2017 - 00:50

sta' a vedere che la colpa è della palestra ! ridicoli buffoni

michele lascaro

Ven, 11/08/2017 - 09:02

L'"arresto cardiaco" è una diagnosi clinica (infatti tutti moriamo per arresto cardiaco), non è un riscontro autoptico. I risultati certi verranno con le indagini più approfondite, a meno che non si tratti di un evento improvviso dovuto a fibrillazione ventricolare, che è un difetto della conducibilità elettrica dell'impulso cardiaco, difficilmente diagnosticabile da...morto