Lavoro socialmente utile per lo studente "spacciatore" di merendine

Dopo il premio arrivato direttamente da Roma lo studente di Moncalieri accusato di aver iniziato un commercio illegale di merendine dovrà fare volontariato

Lo studente dell'istituto tecnico Paninfarina di Moncalieri, in provincia di Torino, colpevole di aver aperto un mercato nero di snack e merendine a basso costo a scuola, inizierà oggi un percorso alternativo alla sospensione decisa dal Consiglio di classe e dal preside per "espiare le sue colpe".

Il ragazzo era stato premiato dalla Fondazione Luigi Einaudi di Roma attraverso una borsa di studio per la sua spiccata attitudine all'imprenditoria applicata mentre a scuola hanno deciso un provvedimento diverso e più costruttivo, a detta del Consiglio.

Come riporta La Stampa, infatti, il dirigente Stefano Fava ha emesso un provvedimento secondo cui a partire da oggi per 15 giorni lo studente dovrà presentarsi all'associazione Terza Settimana di Torino che porta avanti un progetto di aiuto sostenibile per le famiglie in stato di difficoltà economica.

"Svolgerà dunque attività socialmente utili per ritornare sulla terra, uscire da questo videogame mediatico e riaffermare una volta per tutte la reale missione della scuola: educare". Ogni giorno il ragazzo dovrà dunque recarsi al centro agroalimentare di Torino, caricare le cassette di frutta con il cibo donato dai grossisti all’associazione e smistare il tutto nelle case delle famigliae che hanno richiesto aiuto.

Il padre però non ci sta e accusa la scuola di aver sbagliato su tutta la linea riguardo la punizione data: "Ma non se ne parla neanche. Mio figlio non cui andrà. Questa punizione doveva essere prima concordata con me. Mandano un bambino a casa di persone che non so chi sono: potrebbero essere ex galeotti, o ex tossici o brutta gente: mio figlio resta casa".

Commenti

Cheyenne

Mer, 18/01/2017 - 10:45

DELIRIO ITALICO

Ritratto di CaptainHaddock

CaptainHaddock

Mer, 18/01/2017 - 10:49

Piena ragione al padre. E agisca legalmente contro il dirigente che vuole disporre della vita dello studente arbitrariamente!

scarface

Mer, 18/01/2017 - 11:13

Mai osare la sfida con il cartello dei distributori automatici di merendine. Onore al ragazzo. Vergogna per la nostra magistratura, collusa ancora una volta...

cir

Mer, 18/01/2017 - 11:16

punire il padre e' la cosa giusta da fare.

polonio210

Mer, 18/01/2017 - 11:35

Caro genitore Suo figlio ha sbagliato tutto nella vita:ha venduto,a prezzo ridotto in rapporto alle macchinette presenti nell'isituto,delle merendine è questo che fa di lui un criminale.Se invece avesse spacciato droga o venduto armi,ai suoi compagni di classe,sarebbe stato considerato una vittima da tutelare e giustificare a prescindere.Perchè continua a fargli frequentare quella scuola?Lo ritiri e lo iscriva ad un altro istituto.Si rende conto che il preside lo sta usando a fini politici?Meglio perdere un anno che sottostare a questi deliranti comportamenti,che ricordano la rieducazione coatta che veniva applica nei gulag staliniani ed in quelli dei khmer rossi di Pol Pot.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 18/01/2017 - 12:28

---se un tizio normale vuole entrare nel mondo del commercio deve compilare un kilo di scartoffie ed ha bisogno pure dell'aiuto di un commercialista---se poi quelli che deve vendere sono prodotti alimentari deve compilare un altro mezzo kilo di scartoffie che riguardano l'igiene del prodotto -la giusta conservazione ed altre menate del genere--per non parlare poi del fatto che se l'attività non è una tantum ma sistematica lo stato vuole i piccioli delle tasse---il padre del ragazzo fa bene a rifiutare questa punizione anomala--ma sappia però che il figlio non è un genio del commercio ma un criminale in erba----hasta

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 18/01/2017 - 12:56

-----polonio210----metta solo il caso di una merendina non perfettamente conservata venduta da questo campione- che provochi una intossicazione al ragazzo ignaro che se la compra---iniziano una serie di casini che lei neanche immagina---con risarcimenti stellari a seguito senza coperture assicurative tali che anche un gulag al confronto diventa un anelito di felicità---------hasta

i-taglianibravagente

Mer, 18/01/2017 - 13:36

se invece di volersi "distinguere" e spacciare merendine, avesse avuto il BUON SENSO di spacciare marijuana e droghe sintetiche come fanno tutti non avrebbe avuto tutti sti problemi...si dia una svegliaaa!! Si accetti una volta per tutte che l'italia deve diventare un grande centro sociale: droghe , fancazzisti, cialtroni, ladri, sindacalisti e casinisti sono tutti ben accetti....gli altri alla gogna. criminali!

cicocichetti

Mer, 18/01/2017 - 13:48

@elkid metti il caso che un ragazzo offre una caramella ad un altro ragazzo e questo si sente male. secondo la tua interpretazione del codice penale la famiglia del primo potrebbe fare causa al secondo ragazzo o alla scuola ? ma piantala di dire fregnacce,,, la legge non è quella che ti inventi tu !

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Sniper

Mer, 18/01/2017 - 14:06

Ha ragione elkid. E se c'e` reato intervenga la magistratura. Inoltre, totale biasimo alla Fondazione Einaudi, che promuove e premia attivita` illegali persino in giovane eta`. Ma non hanno uno straccio di ufficio legale che verifichi che la fondazione non faccia ca...te??? La punizione dell'Istituto e` altrettanto inadeguata, e comunque impossibile da comminare. Il padre faccia un bel discorsetto al ragazzo, e tutto rientrera`.

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mer, 18/01/2017 - 14:24

Il comportamento del ragazzo configura indubbiamente una mancanza disciplinare, ed è decprecabile in quanto diseducativa la decisione della Fondazione Einaudi di conferirgli una borsa di studio (decisione contestata dagli stessi compagni di scuola dello studente). Reputo altrettanto diseducativa la scelta da parte del genitore di opporsi con argomentazioni ridicole al provvedimento disciplinare deciso dall'istituto (e quel che è peggio definendo "bambino" un ragazzo 17enne). Detto questo... forse si sarebbe potuto evitare tutto questo polverone con una semplice lavata di testa verbale, facendo presente al ragazzo (e al corpo studentesco per conoscenza) che il suo comportamento non era corretto e che una recidiva avrebbe comportato conseguenze più incisive di uno scappellotto virtuale.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 18/01/2017 - 15:21

---cicocichetti----regalare una caramella -o vendere una caramella una tantum --non è la stessa cosa che vendere sistematicamente---non posso colmare le sue lacune---cuociti nel tuo brodo---hasta

BALDONIUS

Mer, 18/01/2017 - 15:52

Qualcuno mi spieghi perché a questo ragazzino devono frantumare le balle. In fondo cosa ha fatto ? Per 4 merendine ... Deve proprio aver pestato i piedi a qualcuno.

i-taglianibravagente

Mer, 18/01/2017 - 17:36

che da sinistra, cioe' da gente che ama sfondarsi di canne un giorno si e l'altro pure, in perfetto accordo con lo spaccio di sostanze che avviene quotidianamente nelle scuole ci sia gente che trova il tempo per alzare il ditino e dire che le gesta del nostro snack-pusher sono DEPRECABILI perche' ILLEGALI e perche' potrebbero esporre i ragazzi a pericoli per la loro SALUTE fa un po' ridere ma anche tanto piangere pensando che questi personaggi distorti sono ovunque soprattutto nella scuola italiana...con ruoli da EDUCATORI.

lavieenrose

Mer, 18/01/2017 - 17:56

elkid ha ragione e poi da quando la scuola deve premiare l'illegalità? Sembra una piccola marachella, ma non lo è. Il padre poi sta cavalcando l'onda mediatica. Bella famigliola, attenta più al profitto che alla crescita dello studente.

elgar

Gio, 19/01/2017 - 09:06

Se c'è reato spetta alla magistratura stabilirlo non alla scuola. Il padre del ragazzo ha ragione. Nessuna prestazione personale può essere imposta se non in base alla legge.