L'avvocato di Domenico: "Ho interrogato i ragazzi, ma il racconto non regge"

Il legale sta conducendo un'indagine per la famiglia del ragazzo morto in gita a Milano: "Inverosimile che nessuno abbia sentito nulla"

"Nell’ambito dell’indagine difensiva fatta per conto della famiglia appare che ad un certo punto tutto si blocca intorno alle 5. I ragazzi che ho sentito ricostruiscono i fatti fino ad un certo punto, poi tutto si ferma perché tutti fanno dell’altro. Una ricostruzione che proprio non sta in piedi".

A dirlo è l’avvocato Eraldo Stefani, il legale nominato dai genitori di Domenico Maurantonio, il 19enne caduto per cause ancora misteriose dal quinto piano di un hotel di Milano, dove si trovava in gita con la scuola. "I ragazzi danno la percezione di una certa sicurezza a prima vista, in realtà si tratta di una sicurezza solo apparente, indice di fragilità, per lo più perchè quell’albergo ha una modesta insonorizzazione", spiega il legale, "Questo significa che è inverosimile che nessuno abbia sentito nulla. La mia preghiera è che questi ragazzi portino il più possibile a completezza le loro narrazioni, perché ogni giorno che passa getta ulteriori ombre su questa vicenda".

Poi Stefani racconta un retroscena finora inedito: "Sempre nell’ambito delle indagini difensive ho scoperto che la classe si è incontrata fuori dalla scuola in un ambiente privato subito dopo la tragica gita. Di certo in questa indagine devono essere attenzionati i ragazzi, ma anche i professori, la scuola nel suo insieme, le istituzioni al di sopra della scuola e i genitori dei ragazzi. Si tratta di giovani prossimi alla maturità, un esame per il quale devono evidenziare valori di senso civico, cultura della legalità, senso di giustizia e valore dell’amicizia. Gli amici veri di Domenico devono fare di tutto per aiutare investigatori. Non è verosimile quanto è emerso fino ad oggi. Questi ragazzi diano una vera dimostrazione della loro maturità".

Commenti

zingozongo

Mer, 27/05/2015 - 08:16

se nell albergo erano presenti pure altri e impssibile che nessuno abbia sentito niente, le urla o il tonfo, forse non e' morto cadendo dalla finestra allora..