L'avvocato del padre di Loris: "Nessuno può dire di aver vinto"

"È una tragedia. Nessuno può dire "abbiamo vinto". La tesi che abbiamo sposato da subito è stata oggi confermata. Da qui pensare di aver vinto non possiamo dirlo". Così Daniele Scrofani, l'avvocato di Davide Stival

"È una tragedia. Nessuno può dire "abbiamo vinto". La tesi che abbiamo sposato da subito è stata oggi confermata. Da qui pensare di aver vinto non possiamo dirlo". Così Daniele Scrofani, l'avvocato di Davide Stival, padre del piccolo Loris, in merito alla sentenza di condanna a 30 anni per la madre, Veronica Panarello, accusata di aver strangolato il figlio in casa il 29 novembre 2014 e di averne occultato il cadavere in un canalone.

La decisione è arrivata dopo circa quattro ore di camera di consiglio. Panarello era l'unica imputata ed era accusata di omicidio premeditato e di occultamento di cadavere. Confermata la richiesta della Procura. Il processo è stato celebrato con rito abbreviato subordinato a perizia psichiatrica, davanti al Gup Andrea Reale. Il legale della donna, Francesco Villardita, aveva chiesto l'assoluzione, in subordine concorso anomalo in omicidio come conseguenza di un atto non voluto commesso da altri e concorso in occultamento di cadavere. Villardita aveva chiesto anche l'incapacità parziale di intendere in una eventuale correità nel delitto e l'applicazione delle attenuanti generiche contestando l'aggravante delle sevizie e della premeditazione.