L'avvocato della romena: "Spero non ci sia razzismo contro di lei"

L'auspicio di Carlo Testa Piccolomini, attualmente unico legale di Doina Matei, la giovane romena che nell'aprile del 2007 uccise con un colpo di ombrello Vanessa Russo al termine di una banale lite in metropolitana a Roma

"La mia assistita sta scontando, come è noto, una pena a sedici anni in seguito ad un omicidio preterintenzionale. È sottoposta ad una misura alternativa in questo momento alla semilibertà che è stata concessa dopo un periodo abbastanza lungo di detenzione, qualcosina in meno di nove anni. Si può parlare di un caso in cui il carcere ha lavorato al reinserimento nella società del condannato. Mi stupisce molto, infatti, la ragione dell'interesse mediatico, nel senso che ho visto dei commenti inappropriati. Io ricordo che per il fatto noto, per cui la mia assistita è stata condannata, è stata applicata una pena assai elevata. Era una persona incensurata con poco più di vent'anni". Carlo Testa Piccolomini, attualmente unico legale di Doina Matei, la giovane romena che nell'aprile del 2007 uccise con un colpo di ombrello Vanessa Russo al termine di una banale lite in metropolitana a Roma, è intervenuto su Radio Cusano Campus in merito alla vicenda innescata dalla pubblicazione da parte della donna sul proprio profilo facebook di alcune sue foto - che, in regime di semilibertà, la ritraggono in momenti di allegria e spensieratezza.

"A breve discuteremo dell'affidamento in prova, che abbiamo chiesto - ha spiegato il legale - È una misura alternativa per gli ultimi pochi anni che le restano da scontare ed è una misura ancor meno afflittiva, che le consentirebbe di restare anche di notte fuori dal carcere. Doina nel corso di questi quasi dieci anni è cambiata moltissimo, l'esperienza fortissima del fatto in sé e del carcere ha comportato sulla ragazza una maturazione importante. All'epoca era giovanissima, c'è stata una maturazione importante anche in termini di recupero. Lei è pentita, l'ha sempre detto fin dal primo momento, ha espresso il dolore per il fatto gravissimo che ha colpito una sua coetanea. Non vi era alcuna volontà, né diretta né indiretta, di cagionare l'evento legale che poi si è verificato".

La donna dice che vuole rifarsi una vita: "Io l'ho sentita in questi giorni - ha commentato l'avvocato Testa Piccolomini - Non si spiega l'attenzione mediatica a distanza di anni per l'apertura di un profilo social con delle foto in cui viene vista nella quotidianità. Se è un po' preoccupata che qualcuno possa darle fastidio? No, ma è meravigliata di tutta questa attenzione, è la prima che non vede l'ora che si spengano i riflettori su questa storia. Lei è ben consapevole del percorso che ha avviato da tempo e che sta portando avanti. Razzismo nei confronti di Doina? Spererei di no, però purtroppo la realtà mi spinge spesso a pensare diversamente. Potrei portarvi innumerevoli esempi di fatti identici di miei assistiti imputati e condannati per delitti molto più gravi a cui quasi sempre vengono concesse le attenuanti generiche, io non so se nel caso di Doina influisca la nazionalità, ma il clamore mediatico all'epoca non ha influito positivamente sull'esito del processo, il trattamento sanzionatorio nei suoi confronti è stato assolutamente spropositato. Doina sta pagando il suo debito con la giustizia, vuole ricominciare a vivere quanto prima, normalmente e nell'anonimato".

Commenti
Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Mer, 13/04/2016 - 11:19

Avvocato, lei manca di giustizia morale, se la ragazza fosse stato sua figlia?

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Mer, 13/04/2016 - 11:25

Sicuramente NON SIAMO contenti avvocato. Provi a fare la stessa domanda ai Genitori di VANESSA e agli amici.

veromario

Mer, 13/04/2016 - 11:53

solo a guardarla in faccia si legge l'arroganza e la sfacciataggine tipica di questi personaggi dell'europa dell'est convinti di poter fare quello che vogliono tanto nel paese dei balocchi comandano loro,non devo certo raccontare io su cosa sono specializzati gli uomini e su cosa le donne lo sanno benissimo tutti gli italiani e poi vorrei sapere dove prendono i soldi per potersi permettere questi avvocati di grido.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 13/04/2016 - 12:01

Ma quale razzismo? Ma se per aver gettato dell'acido contro chi gli insidiava la moglie, il milanese Boettcher era condannato a una pena maggiore. Eppure qui la vittima è morta. Ora, invece, si direbbe che i magistrati, più che italiani veri, siano tutti rumeni.

fedeverità

Mer, 13/04/2016 - 12:54

VERGOGNATI AVVOCATO.....

Ritratto di OKprezzogiusto

OKprezzogiusto

Mer, 13/04/2016 - 14:04

Avvocato, maturare vuol dire evitare ogni atteggiamento che suoni beffardo nei confronti della vittima, della legge e della società. Anche per una questione di opportunità, dal momento che non è del tutto finita la sua pena. Si è dimostrata malaccorta, la ragazza. D'altra parte la sua azione sconsiderata l'aveva già inquadrata.

routier

Mer, 13/04/2016 - 16:41

A fugare qualsivoglia razzismo nei confronti della rumena c'è il patrocinio di avvocati di fama (probabilmente "pro bono") che molti italiani, coinvolti in vicende giudiziarie, ambirebbero senza poterselo permettere.

Gianluca_Pozzoli

Mer, 13/04/2016 - 16:59

no avvocato, non si preoccupi non sono razzista nei riguardi della sua assistita, provo solo odio...e anche per lei avvocato, chi la paga? per la difesa della poveretta?