Aggressione in centro accoglienza, rissa fra ospiti con forbici e bottiglie

Il fatto è avvenuto nel cuore della notte, quando un giovane del centro è stato inseguito e poi aggredito da altri tre richiedenti asilo, armati di forbici e frammenti di bottiglie. Due identificati e condotti in caserma, il terzo ancora ignoto: la vittima del pestaggio si trova ora ricoverata in ospedale in condizioni non gravi

Ennesimo caso di violenza all’interno di un centro d’accoglienza, verificatosi in una struttura di Ortelle (Lecce), nella quale vengono solitamente sistemati quei cittadini extracomunitari che richiedono la protezione internazionale.

Tutto è avvenuto in piena notte, intorno alle 22, quando uno degli ospiti del centro è stato inseguito ed attaccato da tre suoi compagni. Stando alle ricostruzioni, gli aggressori si sarebbero scagliati contro la loro vittima armati di forbici, frammenti di vetro ed altri oggetti d’uso comune utilizzati come armi. Un’aggressione violenta ed incontrollabile, che solo grazie al pronto intervento del personale della struttura non ha portato a conseguenze più gravi.

Sono stati allertati immediatamente i soccorsi e le forze dell’ordine. I carabinieri della stazione di Poggiardo (Lecce) si sono presentati sul posto intorno alle 2:30 del mattino, ed hanno subito dato avvio alle indagini.

Tutti gli ospiti della struttura sono stati ascoltati, così come gli operatori del centro che hanno assistito all’aggressione, ed in tal modo è stato possibile risalire a due dei responsabili.

Sono due nigeriani, F.A. ed A.R., rispettivamente di 20 e 23 anni. Una volta identificati, sono stati arrestati e condotti in caserma con l’accusa di lesioni personali aggravate. Ancora ignoto, invece, il terzo componente del branco.

Lo straniero vittima dell’aggressione è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Ignazio Veris Delli Ponti, a Sorrano, dove è stato medicato e trasferito nel reparto di ortopedia. A seguito del brutale attacco, ha riportato diverse lesioni lacero contuse al pettorale anteriore sinistro ed alcune alla mano destra, queste ultime probabilmene conseguenza di un estremo tentativo di difesa. Le sue condizioni, in ogni caso, non appaiono troppo gravi.

Ancora ignote, per il momento, le motivazioni alla base della violenza. Si pensa a dissapori causati da una condizione di prolungata e forzata convivenza, ma non si esclude comunque alcuna pista.

Commenti

killkoms

Gio, 27/09/2018 - 21:04

cercano solo la paaaceee!

venco

Gio, 27/09/2018 - 22:02

E questi sono profughi da accogliere??

seccatissimo

Ven, 28/09/2018 - 04:21

Vogliamo conoscere e per intero, il nome ed il cognome dei due delinquenti nigeriani !