Lecce, polpette all'hashish per il figlio in carcere. Mamma in manette

L'infallibile fiuto dei cani anti-droga. Cinquanta ovuli nascosti nella carne macinata

Cuore di mamma, si dice ma il fiuto infallibile dei cani anti-droga può spezzare anche il legame più inattaccabile tra genitori e figli. La mamma aveva appena preparato il piatto preferito al figlio detenuto da spedire nel carcere di Borgo San Nicola a Lecce. Il figlio aspettava con ansia il "manicaretto" anche perché le polpette, in Puglia, sono un simbolo non solo gastronomico ma anche dei legami affettivi famigliari che si stabiliscono a tavola e che sono, come dicevamo, inattaccabili.

In quelle polpette c'era qualcosa però che la donna pensava sfuggisse all'attenzione degli agenti di custodia della casa circondariale salentina: droga.

La carne macinata, infatti, nascondeva nella sua appetitosa "veste" cinquanta ovuli contenenti hashish. Ad accorgersi che qualcosa stonava con la succulenta prelibatezza i cani anti-droga, nell'area riservata ai colloqui dove la mamma avrebbe consegnato al figlio il piatto preparato con tanta cura.

La donna, nel momento in cui sono intervenuti gli agenti e i cani anti-droga, ha avuto un malore ed è stata trasportata all'ospedale “Fazzi” di Lecce. Le forze dell'ordine l'hanno poi sottoposta a fermo.