Lecce, precipita nel pozzo luce della scuola: muore studente 17enne

Incidente al termine della lezione di educazione fisica: la griglia del pozzo di luce ha ceduta all'improvviso

Tragedia in un liceo di Lecce. Uno studente di 17 anni è morto dopo essere precipitato nel pozzo luce dello scientifico "Cosimo De Giorgi" di via delle Anime. Il ragazzo avrebbe fatto un volo di una decina di metri.

Il ragazzo di Campi Salentina, che frequentava la quarta liceo, aveva da poco ultimato l’ora di educazione fisica quando, al suono della campanella, ha lasciato il gruppo di compagni di classe trovava per andare a recuperare il giubbotto che aveva dimenticato su una grata. All'improvviso la griglia del pozzo di luce, che si trova all’interno dell’area adibita alle attività di educazione fisica nella succursale del liceo, ha ceduto sotto il peso del ragazzo che aveva scavalcato la recinzione posta a protezione. Immediatamente soccorso, il 17enne è stato trasportato all’ospedale Vito Fazzi, ma le condizioni gravissime l'hanno presto portato alla morte.

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Commenti
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Patchonki

Mer, 08/01/2014 - 17:22

Avevo appena letto , 2 scuole su 3 sono insicure! Come vole vasi dimostrare! Signori meno chiacchiere più fatti!7ª

Ritratto di semovente

semovente

Mer, 08/01/2014 - 17:54

D'accordo sulle numerose inefficienze esistenti ma, scavalcare una recinzione.......

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 08/01/2014 - 17:58

Non so se ho ben capito, ma l'educazione fisica la svolgevano sul terrazzo della scuola piuttosto che in pianterreno? Ma sono matti in quella scuola?

gianfran41

Mer, 08/01/2014 - 18:53

Purtroppo anche questo tragico fatto è da considerare la conseguenza di uno stupido atto di bullismo.

mar75

Mer, 08/01/2014 - 18:58

È stata una imprudenza sua, come poteva pensare che potessero reggere il suo peso?

Raoul Pontalti

Mer, 08/01/2014 - 19:16

Strutture del genere non possono esistere in generale, in una scuola costituiscono un atto criminale perpetrato da progettista, esecutore e autorità che dovevano controllare.

paco51

Mer, 08/01/2014 - 19:31

La griglia è fatta apposta per essere pedonabile. Non ci si deve saltare sopra scavalcando la balaustra tipo spot pubblicitario ma non deve neanche cedere camminando sopra. La griglia dalla foto sembra altissima. E' una disgrazia con problemi per tutti!!

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 08/01/2014 - 21:34

Ma cosa scrive Dott. Sergio Rame (la griglia ha ceduto) anche un Leghista IGNORANTE come me, vede benissimo nella fotografia, che si tratta di pannelli di PLEXIGLAS trasparenti (proprio perchè devono lasciar passare la luce) pannelli che qualsiasi persona NORMODOTATA (come un ragazzo di 17 anni dovrebbe esserlo) è in grado di valutare che NON possono reggere il peso di una persona adulta. E che sono come si vede recintati con una maglia proprio per impedire che qualcuno ci cammini sopra. Quindi anche se spiace per l'accaduto,bisogna dirlo che la colpa è solamente del TAPINO stesso che ci si è lanciato sopra, scavalcando la recinzione e magari saltando per andarcisi a mettere. Anche i giornalisti dovrebbero cominciare ad essere meno COMPASSIONEVOLI descrivendo le cose così come sono, senza "tentare" di mascherare certi avvenimenti. Saludos

killkoms

Mer, 08/01/2014 - 21:45

una morte causata dall'imbecillità di qualche aspirante bullo che ora dovrebbe rispondere di concorso in omicidio,poichè la giovane vittime era andata lì a riprendersi il giubboto gettao ivi dal predetto bullo!

Ritratto di PATATRAC73

PATATRAC73

Mer, 08/01/2014 - 23:15

x raoul pontalti, d'accordo col tuo dire, ma stai tranquillo, nessuno come prassi pagherà: in italia è prassi ! Alla famiglia del ragazzo la mia comprensione e solidarietà. e non perchè io sia Leccese /una giovane vita perduta per incuria.

Ettore41

Gio, 09/01/2014 - 00:10

Non dovrebbe essere difficile risalire alle responsabilita'. Dove viene svolta Educazione Fisica ha, in questo caso, poca importanza. L'importante e' vedere quali sono state le specifiche per la realizzazione della griglia, chi le ha approvate, ed infine chi le ha eseguite ed infine analizzare la struttura per controllare che la griglia risponda alle specifiche richieste. Il vetro di una griglia pedonale dovrebbe soppotare il peso un peso superior a quello di un ragazzo, compreso il salto. Il fatto che fosse recintata la dice lunga sulla consistenza. Riuscira' la magistratura a risolvere il caso in meno do 365 gg? Speriamo ma ne dubito.

Asimov1973

Gio, 09/01/2014 - 08:54

Adesso prendiamo il cretino che ha lanciato il giubbotto del compagno su queste grate SAPENDO CHE ERA UN POSTO PERICOLOSO (da qui lo scherzo: ti lancio il giubbino in un posto dove non puoi andare cosi sei obbligato a lasciarlo li e tutti ridono di te perché oltre a perdere il giubbino, se non te lo riprendi sei pure vigliacco) e mettiamolo in prigione per OMICIDIO INTENZIONALE. Deve finirla sta moda degli scherzi che mettono a rischio la vita di un altra persona. PUNIAMO I COGLIONI FIN DA PICCOLI se vogliamo avere una società piú giusta. Questo non é un incidente, questo é un omicidio. La scuola ci ha messo una grata sopra e il posto era normalmente inacessibile. Non é quindi colpa della scuola, ma del cretino. Se uno mi lancia la moglie giú da un dirupo e per salvarla muoio anch'io non é che questo si salva dicendo che é uno scherzo e si fa causa a madre natura chevha messo un dirupo proprio li....

Asimov1973

Gio, 09/01/2014 - 08:58

paco51 come fa la griglia ad essere pedonabile se per accederci, questo ragazzo ha dovuto scavalcare una rete di protezione usando una sedia? cioé se tu trovi un buco per la strada recintato attorno, tu scavalchi la recinzione e se cadi nel buco dici che é colpa del comune che sei caduto perché il buco é pedonabile?

buri

Gio, 09/01/2014 - 10:32

bravi ragazzi, uno scherzi stupido e ci scappa il morto, iniziano le spiegazioni a discolpa, non sapevamo che quella copertura è fragile, quindi non è colpa nostra e poi ci saranno quelli che diranno, ci dispiace ma era solo una ragazzata, non c'era l'intenzione di fare del male, tutte belle parole, intanto il poveretto è morto a 17 anni per colpa di un branco d'imbecilli

Ritratto di stock47

stock47

Gio, 09/01/2014 - 14:31

Il fatto che il ragazzo sia stato imprudente non scarica la colpa di ciò che è avvenuto su di lui. Era un 17 enne, portato per l'età ad essere vivace e incosciente del pericolo, anzi, spesso a sfidarlo come prova d'iniziazione alla maturità. I veri colpevoli sono coloro che hanno posto una grada così ridicola in un punto del genre frequentato da studenti e comunque da persone. Poco importa che vi fosse una recinzione, il buco doveva essere chiuso saldamente, in tal caso vi sono dei responsabili sia per la mancata chiusura in sicurezza di un simile foro, sia di chi mandava gli studenti a fare lezione in un simile posto pericoloso, sia l'insegnante che accettava di portarverli. Non so se sia vero che qualche altro studente abbia fatto uno scherzo stupido al ragazzo, gettandogli il giubbotto su un posto pericoloso, tanto per ridere. Anche in questo caso occorre che tale incosciente venga punito adeguatamente, per aver costretto un compagno a infilarsi in una situazione del genere.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Ven, 10/01/2014 - 11:16

Il buco in questione è un cavedio, per sua natura di dimensioni ridotte, avente lo scopo, generalmente, di dare luce ed aria ad ambienti posti al centro di un edificio con manica profonda. Stando alla fotografia, il perimetro del cavedio è circondato da recinzione, proprio per impedire accesso e cadute e la presenza di una griglietta leggera niente aggiunge alla funzione protettiva della suddetta recinzione, non essendo chiaramente il suo scopo quello di sorreggere chicchessia. È improprio parlare di edificio insicuro. Se il ragazzo avesse scavalcato il parapetto di un balcone (di altezza regolamentare) e fosse precipitato, si sarebbe parlato di scarsa sicurezza dell'edificio? Perché la colpa deve essere sempre degli altri, soprattutto dei progettisti? Sekhmet.

Ritratto di PATATRAC73

PATATRAC73

Sab, 11/01/2014 - 14:50

ASIMOV telo chiedo per favore :taci almeno per questa VOLTA,solo per questa volta....