Lecce, se l'amante di un politico perseguita la moglie

Accusata di stalker una giovane 27enne dopo che l'uomo aveva troncato la relazione. "Sono stata a letto con tuo marito" aveva scritto alla donna, danneggiando anche la sua auto e costringendo la coppia a traslocare. Concluse le indagini preliminari

“Sono stata a letto con tuo marito”. È il messaggio che mai nessuna moglie vorrebbe leggere, ma, purtroppo non è il caso della moglie di un politico di Lecce, in Puglia. La presunta stalker altro non è che la ex amante dell’uomo (come si legge a chiare lettere nel messaggio) che ha voluto vendicare la fine della liason con messaggi e danneggiamenti.
A conclusione delle indagini preliminari, il sostituto procuratore di Lecce Maria Vallefuoco, ha formalizzato l’accusa di stalking per una ragazza leccese di 27 anni.
Le molestie sono iniziate nel 2014 quando il politico, la cui identità resta riservata, decide improvvisamente di chiudere la relazione extraconiugale. L’amante, però, non accetta la decisione e, giurando vendetta, decide di rivelare tutto alla moglie.
Secondo le indagini l’innamorata delusa inizia la sua vendetta di notte, suonando ripetutamente al citofono della casa dell’uomo. Poi invia messaggi minacciosi alla moglie, danneggiandone anche l’auto.
I coniugi spaventati si rifugiano nella casa al mare, ma senza ottenere il risultato di dissuadere la giovane donna dal suo intento. Alla fine, la moglie ha deciso di denunciare la ragazza ai carabinieri, producendo, nell’esposto, i messaggi ricevuti e diverse testimonianze. La giovane donna accusata di stalking può chiedere ora di essere interrogata dal pubblico ministero o difendersi con testimonianze valide per ribattere alle accuse.