La famiglia ha un debito enorme: il giudice lo decima

Il tribunale di Udine ha decimato il debito di una famiglia che si è appellata alla legge salva-suicidi, perché cifra per loro insormontabile: "Debito dipeso da sfortunati eventi e non da colpe dirette"

Avevano accumulato debiti per 176mila euro, ma grazie alla legge "salva-suicidi" ne dovranno restituire solo 14.400. Il tribunale di Udine ha accordato a una coppia di coniugi il pagamento della somma in 72 rate da 200 euro perché altrimenti non avrebbero mai potuto pagarli.

Per una serie di sfortunati eventi e circostanze imprevedibili la coppia di coniugi cinquantenni si sono ritrovati a far fronte a un debito insormontabile e con due figli minorenni a carico. Il marito aveva dovuto lasciare l'impiego nelle forze dell'ordine per motivi di salute. Successivamente la moglie si è ritrovata ad affrontare la crisi del ristorante che gestiva e dopo essere stata vittima di una truffa è stata costretta cedere l'attività a una cifra esigua. In quella situazione di indigenza la famiglia, originaria della provincia di Como, rimasta anche senza casa si è trasferita a Udine, e si è ridotta a vivere con la sola pensione di invalidità dei lui.

Davanti al tribunale civile non hanno potuto far altro che appellarsi tramite gli avvocati alla legge 3 del 2012, detta "salva-suicidi", per la procedura di liquidazione del patrimonio. La normativa stabilisce per i soggetti non fallibili il principio secondo cui i debiti e i diritti dei creditori non possono impedire a chi li ha contratti senza colpe, di condurre una vita dignitosa. E così il giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine ha ammesso il ridimensionamento della somma:"Il debitore - ha scritto - è in stato di chiaro sovraindebitamento perché ha debiti per oltre 176mila euro, è titolare di un solo bene mobile registrato, una pensione Inps e reddito da lavoro dipendente che non sono sufficienti nell'immediato a formare la fonte finanziaria con cui estinguere, senza rilevante difficoltà, le obbligazioni esistenti". Per questo riconoscendo il sovraindebitamento in forma incolpevole e l'impossibilità di ripagare la somma se non aggravando la situazione della famiglia, il giudice ha stabilito che "dovranno pagare solo 72 rate mensili da 200 euro (14.400 euro in tutto) e tra sei anni, dopo aver venduto anche l'auto del valore di 5.500 euro con cui oggi si spostano, saranno completamente liberi dai debiti".