Lei rischia il licenziamento, il marito minaccia l'albergatore di morte

Una donna rischia il licenziamento dopo sette lettere di richiamo, il marito minaccia di morte l'albergatore

Ventimiglia - "Ti vengo a prendere a casa, so dove abiti. Vengo e ti scarico un caricatore in testa". Di fronte a una frase del genere non c'è sindacato che tenga per risolvere una vertenza di lavoro. Specie se in ballo ci sono sette lettere di richiamo e un licenziamento.

Così un uomo di 68 anni, abitante a Ventimiglia, in provincia di Imperia, ha pensato bene (si fa per dire) di minacciare un albergatore che stava per mettere alla porta la moglie, accusata di una serie di inadempienze. Il marito ha prima cercato di trattare col datore di lavoro, ma vista la rigidità della sua posizione, è passato alle vie di fatto. A poco, inoltre, è servito l'intervento di due poliziotti, che fatalità, si trovavano nella hall dell'albergo e che avevano cercato di farlo ragionare.

Anzi, ha cominciato a insultare pure loro. A quel punto è stato fermato e portato in caserma. Visti i suoi precedenti, gli agenti hanno proceduto anche a una perquisizione domiciliare, trovando sopra la mensola di un ripostiglio una pistola a gas priva del tappino rosso e, quindi, illegale. L'uomo è stato minacciato denunciato per minacce aggravate.

Commenti

seccatissimo

Ven, 15/06/2018 - 01:14

Forse, in un Paese serio lo avrebbero messo in galera per un po' per fargli capire meglio che non si comporta come ha fatto lui.