L'eterno conflitto tra sesso e amore

Un uomo ha ferito la moglie e ucciso se stesso e le figlie. Fenomeni ricorrenti che non capiamo. Dilagano perché la nostra psicologia e la nostra sociologia non hanno capito che sono state liberate due potenti forze incompatibili. Il primo è il sesso, il secondo è l'amore dell'innamoramento. Entrambi un tempo erano regolati dalle ferree leggi del patriarcato: la verginità, il fidanzamento, il matrimonio, la nascita e la cura dei figli, la legge. Gli individui avevano una strada prefissata che dovevano seguire. Poi nel giro di pochi anni tutte queste regole sono saltate.

Incominciamo dal sesso. Qualsiasi uomo e qualsiasi donna possono fare sesso con chi gli pare, senza dover rendere conto a nessuno. Il sesso non crea legami. Puoi dire «tu non mi piaci più, vado con un'altra, è nel mio diritto». Nessuno può pretendere nulla e lamentarsi di nulla perché il sesso è libero. Ma nella vita moderna sono stati liberate anche delle forze che, al contrario del sesso che non lega, costituiscono dei legami assoluti. C'è, in particolare, l'innamoramento che non nasce dal sesso e non nasce nell'individuo isolato, ma dallo stato nascente di due persone. E appartiene alle forze collettive che creano i movimenti, i partiti, le ideologie, le religioni.

La specie umana non sarebbe sopravvissuta se ci fosse stato solo il sesso. Il bambino umano non è autonomo dopo pochi mesi. Ha bisogno di cure continue per anni. Per questo ci sono le forze collettive che creano l'innamoramento, la famiglia, la tribù, lo Stato. La gente usa la parola innamoramento per indicare qualsiasi attrazione estetica o erotica e in questo modo impedisce di capire che il vero innamoramento è una potentissima forza collettiva che crea legami esclusivi, assoluti. Il corpo sessuale è a disposizione di tutti, mentre il corpo della amata è sacro e può essere toccato solo da te che la ami e ne sei riamato. Se lo fa un altro compie una contaminazione, un sacrilegio.

Il dilagare del sesso come se fosse un gioco innocuo e la profonda ignoranza sulla vera natura dell'innamoramento e degli altri legami assoluti sta producendo degli scontri emozionali terrificanti e sta facendo esplodere conflitti e tragedie ignoti nei secoli scorsi.

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 04/03/2018 - 18:08

Lo fa rarissimamente, ma questa volta l'ha fatto un pò di pasticcio. 'Il bambino umano'?, oppure il bambino disumano? o il bambino dello scimpanzè ?. Non è facile da capire.--- Come pure :- l'innamoramento che non nasce dal sesso e non nasce nell'individuo isolato, ma dallo stato nascente di due persone. E appartiene alle forze collettive che creano i movimenti, i partiti, le ideologie, le religioni. -: Non mi ci raccapezzo. Ed andando avanti, un pò tutto, è una babele. Mi perdoni professore, ma questa, a mio avviso, le è venuta proprio male. -18,08 - 4.3.2018

levy

Dom, 04/03/2018 - 18:31

Quando quelle forze menzionate nell'articolo escono dall'ambito che la suprema (o divina) legge naturale gli ha assegnato e che è conosciuto (o rivelato) si rompe l'armonia complessiva (o per chi vuole, del creato) e se ne subiscono le inevitabili conseguenze.

apostata

Dom, 04/03/2018 - 19:30

È professionista del mistero dell’anima. Ha inventato le “forze collettive che creano i movimenti, i partiti, le ideologie, le religioni….l'innamoramento”, sostiene che “il vero innamoramento è una potentissima forza collettiva”, esprime giudizi moraleggianti e previsioni apocalittiche. Non voglio dire, sarà pure. Ma non sarebbe più onesto dire: “guardate, non ci ho capito niente”, ammettere che gli esseri umani si trovano tutti assieme di fronte al mistero, che l’unico impulso certo che viene dall’esterno è quello imperscrutabile per la procreazione e muove ferocemente tutte le creature? Non sarebbe più dignitoso portarsi dentro l’indecifrabile groviglio interiore, “il male oscuro di cui le storie e le leggi e le universe discipline delle gran cattedre persistono a dover ignorare la causa, i modi e lo si porta dentro di sé per tutto il fulgorato scoscendere d'una vita, più greve ogni giorno, immedicato"?.

fablues

Lun, 05/03/2018 - 02:43

Avevo inserito un commento m un messaggio mi dice che non è valido e "mi ricorda" che il testo deve contenere tra i 4 e i 1000 caratteri. Ma dove è scritta questa informazione, visto che "me lo ricordate"? E perché allora non inserire un contatore di caratteri? Grazie

emigrante

Lun, 05/03/2018 - 06:53

Le Persone banali banalizzano il sesso, da cui ciascuno trae il proprio godimento, utilizzando l'Altro come un oggetto. Altri considerano il sesso la componente di un percorso comune, programmato per la vita, e creano Famiglie stabili. Il disastro è dietro l'angolo quando Chi aveva investito tutto (e in primis il Partner e sé stesso) in un programma di vita, viene scaricato dall'Altro: si trova abbandonato, svilito, solo, privato spesso anche dei figli. L'odio può sostituirsi all'amore. Mass media e Legislatori hanno stravolto in un tempo brevissimo regole stabilitesi nei millenni, e con profonde radici naturali. Abolito il rispetto per quello che a tutti gli effetti è un "contratto" e visti calpestati i propri sentimenti, in mancanza di una sublimazione l'esito è imprevedibile, e talvolta tragico. Torniamo agli antichi valori! Mr. Levy ha mirabilmente riassunto i concetti in tre righe.

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Lun, 05/03/2018 - 09:22

Incomprensibile o per iniziati ai misteri Alberonici.

emigrante

Lun, 05/03/2018 - 09:48

Le Persone banali banalizzano il sesso: ciascuno trae il proprio godimento, utilizzando l'Altro come un oggetto. Altri considerano il sesso la componente di un percorso comune, programmato per la vita, e creano Famiglie stabili. Il disastro è dietro l'angolo quando Chi aveva investito tutto (e in primis il Partner e sé stesso) in un programma di vita, viene scaricato dall'Altro: si trova abbandonato, svilito, solo, privato spesso anche dei figli. L'odio può sostituirsi all'amore. Mass media e Legislatori hanno stravolto in un tempo brevissimo regole stabilitesi nei millenni, e con profonde radici naturali. Abolito il rispetto per quello che a tutti gli effetti è un "contratto" e visti calpestati i propri sentimenti, in mancanza di una sublimazione l'esito è imprevedibile, e talvolta tragico. Torniamo agli antichi valori! Mr. Levy ha mirabilmente riassunto i concetti in tre righe.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 05/03/2018 - 10:57

Trovo tutti questi elaborati assolutamente inopportuni. Ogni singolo caso fa testo a se.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 05/03/2018 - 12:05

Alberoni ha colpito nel segno. Non dice però che l'innamoramento inizia a far parte della ns. cultura già a partire dall'800 (in maniera ufficiale), mentre in maniera biologica c'è sempre stato. Comunque il suo pensiero non è riducibile in 1500 parole, andrebbe letto in maniera più profonda nel suo Innamoramento e Amore un testo che è stato tradotto in quasi 30 lingue diverse.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 05/03/2018 - 14:15

Alberoni, ancora con questa lagna dell'innamoramento e amore? Ma allora è proprio fissato, è una forma monomaniacale. Si riposi e si curi.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 05/03/2018 - 18:14

Che palle!