La lettera di Veronica Panarello: "Non ho protetto Loris"

Si avvicina l'inizio del processo d'appello per Veronica Panarello. E adesso arriva una lettera-sfogo della mamma di Loris

Si avvicina l'inizio del processo d'appello per Veronica Panarello. La mamma del piccolo Loris crede ancora nell'assoluzione e così ha deciso di scrivere una lettera in cui di fatto ribadisce la sua innocenza e descrive il suo rapporto con il figlio: "Lorys è sempre stato unico, è inciso nella mia anima. Di quella mattina, del 29 novembre di tre anni fa, non ricordavo nulla. Anche io, infatti, ho le mie responsabilità e per questo ho chiesto di pagare, ma non ho ucciso Lorys". Poi nel messaggio inviato alla cronista di Mattino Cinque, Agnese Virgillito, afferma: "Sopravvivo con il dolore della perdita di Lorys. Vorrei riabbracciare l’unico figlio che mi rimane che da un anno non posso vedere nemmeno in foto". Infine parla ancora delle sue colpe e della condanna a 30 in primo grado: "Un giorno o l’altro mi crederanno. Non sono una lucida assassina né una criminale, così come scritto nella sentenza. Non mi perdonerò mai di non avere protetto Loris”. Di fatto i suoi legali sono pronti per il secondo tempo di questa vicenda giudiziaria. Ma difficilmente la difesa potrà puntare il dito contro il suocero, Andrea Stival che durante il processo di primo grado era stato indicato proprio dalla nuora come autore dell'omicidio.