L'ex compagno di cella: "Igor ucciderà ancora. Non ha nulla da perdere"

Il super ricercato Igor Vaclavic "se non si è già ucciso, di certo non si farà prendere vivo. Ha detto che non sarebbe mai tornato dentro"

Il super ricercato Igor Vaclavic "se non si è già ucciso, di certo non si farà prendere vivo. Ha detto che non sarebbe mai tornato dentro": ad affermarlo è un suo ex compagno di cella, di cui viene fornito solo il nome, Mirko, in un'intervista a Libero. "A volte sembrava un bambino di 10 anni", ha raccontato Mirko rievocando la sua passione per i cartoni animati. "Anche la caccia dei carabinieri è un gioco per lui", ha aggiunto, "ha preso le armi alle persone a cui ha sparato, forse sta organizzando l'arsenale per l'ultimo scontro". L'ex compagno di cella esclude che Vaclavic abbia un'altra identità e spiega anche quel nome Ezechiele che il fuggitivo aveva usato su Facebook: "Lo ha scelto con noi in cella, dopo la conversione ci ha chiesto di chiamarlo in quel modo perché è il nome di un personaggio biblico".

Intanto, dopo due notti e due giorni di caccia continua con i reparti speciali, non c'è traccia di Igor nelle paludi del Ferrarese. Il Comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette, ha chiarito che l'assassino è nato e vissuto in Serbia ed è "ricercato nel suo Paese per rapina con violenza sessuale".

Commenti

ORCHIDEABLU

Mar, 11/04/2017 - 11:21

QUESTO E' BEN CHIARO A TUTTI CHE PIUTTOSTO CHE IN GALERA' PREFERIRA'LA FINE.