L'ex Gf Kiran Maccali in carcere per molestie all'ex fidanzata

Già condannato in primo grado, aveva continuato a importunare la ragazza

Era già stato fermato a luglio per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e lesioni l'ex concorrente del Grande Fratello Kiran Maccali, accusato per maltrattamenti in famiglia. Ma per il trentunenne residente a Romano di Lombardia, nella Bergamasca, i guai con la giustizia non sono finiti lì.

Maccali, che aveva partecipato alla dodicesima edizione del reality show nel 2012, si trova ora in carcere per le continue molestie a cui sottoponeva le ex fidanzata, dopo avere ripetutamente violato le misure cautelari che avrebbe dovuto rispettare dopo il primo fermo e in conseguenza a una condanna a otto mesi di reclusione arrivata dal processo di primo grado.

L'uomo di origini indiane, adottato da bambino e che aveva già altri precedenti alle spalle, non aveva smesso di minacciare l'ex residente in un comune del Bresciano nemmeno dopo la condanna e dopo numerose violazioni degli obblighi imposti dalla magistratura si trova ora al carcere di via Gleno a Bergamo.

Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Dom, 15/04/2018 - 18:27

questa gente stringi stringi, adottata, naturalizzata, cittadinanza, alla fine segue io richiamo della "foresta" torna a fare l'indiana, l'africana, ecc nul la da fare

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Dom, 15/04/2018 - 18:58

Miracolato già troppe volte, adesso può bastare. Buttate la chiave.

cecco61

Dom, 15/04/2018 - 20:16

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Ritratto di bandog

bandog

Lun, 16/04/2018 - 09:52

rispeditelo in india,paese più affine alla sua mentalità a partire sa sonia gandhi!

Ritratto di elkid

elkid

Lun, 16/04/2018 - 11:51

---lo sapevo che i destricoli ne avrebbero fatto una questione razziale---quando invece trattasi di caso di stalking come ve ne sono a decine in italia ad opera di italioti --e che spesso hanno anche esiti molto più infausti---adesso ve la prendete pure con gli indiani generalizzando il discorso---fatevi un giro nelle migliaia di aziende agricole del nord-est e scoprirete che esse sono tenute in piedi dall'indefesso lavoro di migliaia di indiani sikh--leggevo l'altro giorno sulla gazzetta di parma-che nella più grande azienda di allevamento di bovini dell’Emilia Romagna- che ogni giorno produce 350 quintali di latte--utilizzati per fare il parmigiano reggiano--il 60 per cento degli operai è indiano della comunità sikh--i ragazzi italiani non vogliono sporcarsi le mani e non hanno voglia di lavorare--