L'Expo sotto attacco hacker: Anonymous ha colpito ancora

Oscurata per alcuni minuti a pagina dedicata al ticketing. Effettuata nella notte la bonifica del sito di Expo

Gli hacker di Anonymous hanno attaccato il sito internet dell'Expo 2015. La pagina dedicata al ticketing è stata infatti messa fuori uso per alcuni minuti. Il blitz informatico è stato, subito, rivendicato su Twitter dalla cellula italiana di Anonymous: "Tango Down! Presale tickets offline!". Nel giro di pochi minuti, però, il sito è stato ripristinato.

Questa mattina, alle prime luci dell'alba, è stata portata a termine la bonifica di Expo 2015. L'operazione, cominciata ieri pomeriggio, ha passato al setaccio ogni angolo del sito che, per i prossimi sei mesi, ospiterà l'Esposizione universale di Milano. Il comando provinciale della Guardia di Finanza di Milano, che questa mattina ha annunciato con successo il termine della bonifica, ha operato insieme alla polizia, ai carabinieri e all'esercito. La bonifica è un’operazione tesa a individuare la presenza nascosta di ordigni, microspie o altri oggetti pericolosi.

Commenti
Ritratto di Azo

Anonimo (non verificato)

plaunad

Ven, 01/05/2015 - 10:20

Perché non ..."bonificano" quei ridicoli cialtroni di Anonymous ?

antony57

Ven, 01/05/2015 - 10:23

GRAAAAANDE azione dimostrativa di Anonymous. Assolutamente Incruenta, che mi piacerebbe fosse rivolta contro i vari pisapippa che prima hanno osteggiato la Moratti e adesso si pavoneggiano sui palchi dei festeggiamenti prendendosi meriti che non hanno.

buri

Ven, 01/05/2015 - 10:46

la mamma dell'ombecile è sempre incinta e altro non fa che partorire i NO a qualsiasi vosa, se poi l'Expo non raggiunge i suoi scopi il danno sarà per tutti noi, addio ripresa

Furgo76

Ven, 01/05/2015 - 13:56

che si concentrino sui server dell'Isis piuttosto! L'unica cosa sensata e necessaria attualmente in Italia è l'expo! che minchia hackerate contro!

ney37

Ven, 01/05/2015 - 14:14

Colpa dei soliti grillini figli di txxxa.

Lassifer

Ven, 01/05/2015 - 14:34

Siamo sicuri che sia vero? Fino a prova contraria Anonymous lavora per la CIA