La lezione di Cremona

Mentre un gruppo di sventate donne del Pd, a Riccione, si balocca chiedendo di togliere il nome a Villa Mussolini, con una damnatio memoriae che oggi appare ridicola, l'amministrazione comunale di Cremona, città governata dal Pd, si appresta a inaugurare una mostra su «Il regime dell'arte», impeccabile ricostruzione del Premio Cremona, che si svolse tra il 1939 e il 1941, con un orientamento decisamente fascista nella scelta dei soggetti. Occorreva coraggio e una visione rispettosamente storicistica per recuperare le tele divise fra Cremona e Hannover, e ricostruire lo spirito e l'aria dei tempi. Quelli in cui i miei genitori furono Balilla e Giovane italiana. Perché vergognarsi di ciò che è stato? Perché nascondere i gruppi familiari in ascolto dei discorsi del Duce alla radio? Per la prima volta, una mostra sull'arte del fascismo non protesta pentimento e vergogna, ma ci mette davanti a quello che è stato. Nella bella Romagna Mussolini è ancora presente, se a Forlì, per imbarazzo, trasformarono il titolo di una bella mostra da «Dux: gli anni del consenso» in «Novecento». A Cremona, olimpici. Sarà la vicinanza del fiume, come si vede in Colonie fluviali di Giuseppe Moroni: «... un mondo felice, trasognato, innocente. Il pittore pettina armoniosamente, con gruppi ordinati di giovani educati e mansueti, senza distinzioni sociali, una bionda spiaggia su un'ansa del Po, in prossimità di Cremona.

Ed è beatitudine terrena, in lidi domestici».

Commenti
Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 08/09/2018 - 18:15

Adesso i compagni di merende sognano di ereditare le dacie che furono dei commissari del popolo.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Sab, 08/09/2018 - 18:41

Grande Sgarbi, Ho visto alcune di quelle opere in un libro che ho acquistato in un mercatino dell'usato qui a Roma. Cerano dei volumi con foro a partire dal 1911 fino al 1949. Foto non revisionate e piene di graffi e purtroppo qualche piegatura... Peccato che non posso permettermelo nei io ne mia moglie altrimenti ci andrei anche scalzo a Cremona a vedere la mostra da Lei citata. Vuol dire che mi limiterò a tirare fuori di nuovo quel librone usato e ripensare a mio padre (ex Folgore) e mia madre Giovine Italiana. Grazie Vittorio , grazie.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Sab, 08/09/2018 - 18:41

Grande Sgarbi, Ho visto alcune di quelle opere in un libro che ho acquistato in un mercatino dell'usato qui a Roma. Cerano dei volumi con foro a partire dal 1911 fino al 1949. Foto non revisionate e piene di graffi e purtroppo qualche piegatura... Peccato che non posso permettermelo ne io ne mia moglie altrimenti ci andrei anche scalzo a Cremona a vedere la mostra da Lei citata. Vuol dire che mi limiterò a tirare fuori di nuovo quel librone usato e ripensare a mio padre (ex Folgore) e mia madre Giovine Italiana. Grazie Vittorio , grazie.

jenablindata

Sab, 08/09/2018 - 21:18

la mia impressione è che quelli che ancora oggi,dichiarano di vergognarsi di ciò che è stato il fascismo, nella realtà si stanno vergognando della propria assoluta mediocrità: guardando le cose con imparzialità,la verità è che nonostante tutti gli errori che ha commesso il fascismo, quel periodo di crescita e di riforme ha di fatto trasformato quella che era ancora fondalmentalmente una nazione agricola... e l'ha portata sin quasi sul tetto del mondo di allora.... e quel periodo,NON è mai più stato non dico eguagliato,ma nemmeno avvicinato. per questo se ne vergognano: perchè nel confronto ne escono così perdenti da essere quasi inesistenti. segue

fifaus

Mer, 12/09/2018 - 13:00

Certo che scrivere di Cremona durante il periodo fascista e riuscire a non citare Farinacci è geniale...