La libertà è poter dire a un uomo: "Non ti amo più"

La storia è piena di uomini che hanno ucciso per gelosia o per tradimento

La storia è piena di uomini che hanno ucciso la loro donna o per gelosia, o per tradimento o perché questa li aveva lasciati per un altro. Basta pensare per la gelosia a Otello, a Francesca da Rimini e infine a Don Josè che uccide Carmen perché lo lascia per Escamillo. Però negli ultimi tempi si è notato un pauroso aumento di uomini che uccidono la donna che amano e che li lascia. Al punto che è stata creata una parola apposta per indicare il fenomeno: femminicidio.

Perché questo aumento? Prima di tutto perché la donna oggi è libera ed autonoma e, quando è stanca di un uomo o non lo ama più, ha imparato fin da adolescente a dirgli che non sta più con lui e lo lascia. Sposata ha il divorzio. Un tempo non era così. La donna spesso dipendeva economicamente dal maschio, temeva di restare incinta, non c'era il divorzio e inoltre c'erano leggi che le impedivano l'abbandono del tetto coniugale. Poi intervenivano la famiglia e la condanna morale. Il grande cambiamento è avvenuto con la contraccezione, per cui anche le ragazze sono libere di fare le esperienze sessuali che vogliono. E molti maschi non si sono ancora adattati all'idea che lei possa rompere il legame dicendogli semplicemente «non ti voglio più» o «amo un altro».

Un altro fattore molto importante del femminicidio è che la donna è molto più abituata dell'uomo a ragionare sulle cose d'amore, a fare programmi e fantasie. Quando incominciano a non sopportare il fidanzato o il marito le donne incominciano a pensare di lasciarlo e programmano quando e come farlo. Gli uomini sono più torpidi, per cui quando vengono lasciati sono completamente impreparati. Aggiungi che alcune donne - spesso oppresse - lo fanno apposta: pregustano il momento in cui glielo diranno proprio quando meno se lo aspetta, e lo lasceranno annichilito e istupidito. Un modo per vendicarsi dei torti subiti che è pericoloso, perché scatena la sua violenza. Ma se è premeditato il momento di lasciare, è premeditato anche quello di uccidere. Molte donne concedono agli uomini un ultimo incontro. Non lo facciano mai. Pensino a Carmen, davanti alla Plaza de Toros, nell'ultimo fatale incontro...

Commenti

Valvo Vittorio

Dom, 28/08/2016 - 18:43

L'aggressività è nell'uomo perché congenita ed è un mezzo di difesa. Anche l'istinto ad accoppiarsi è congenito; vivere assieme per una vita non è congenito, pertanto rottura di matrimonio, separazioni violente, irresponsabilità verso i figli concepiti è cronaca quotidiana. Ogni nazione ha delle leggi che disciplinano il rapporto di coppia, ma queste leggi devono anche regolare la tutela delle persone anziane rimaste sole per cause naturali (morte di uno dei coniugi). Il problema è piuttosto complesso e non può essere visto solo nella fase d'innamoramento e amore! La vita è complessa e non si può risolvere con leggi coercitive. Qui è in gioco la dignità dell'essere umano.

Linucs

Dom, 28/08/2016 - 18:43

Va detto che questo accade solo se ci si mette con uomini bianchi e grondanti privilegio patriarcale. Nessun problema invece se ci si divide equamente fra tutti gli altri colori. Forse per voi non avrà molto senso ma le associazioni benefiche antirazziste ci pagano per dire questo, e io ve l'ho detto. Ecco.

idleproc

Dom, 28/08/2016 - 20:51

Cari colleghi, le donne allo stato brado come noi uomini anche se con modalità diverse sono addette al rimescolamento, diffusione e selezione del patrimonio genetico. Il problema nella nostra società è la prole. Il rapporto monogamo sembrerebbe l'opzione migliore per fornire equilibrio, difesa e stabilità per la migliore sopravvivenza della predetta prole. A questo e alla difesa anche della partner si sacrifica per entrambi la libertà di trombare in giro. Se la partner ne vale la pena, ne vale proprio la pena. Se lei decide di rimettersi sul mercato o non ne è mai uscita bhé, è molto facile capirlo, programmare una strategia di uscita molto meglio di lei e uscirne alla grande fumando un sigaro tipo Indipendence Day. La violenza contro le donne, come contro la prole non è roba da uomini. Non esiste.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Dom, 28/08/2016 - 22:10

Quando le donne feriscono nel profondo debbono accettare i rischi delle possibili conseguenze. Chi di lama ferisce, di lama perisce dice il proverbio. Non voglio giustificare alcuna violenza su nessuno, ma non ci dimentichiamo che ferire nel profondo un uomo è anche questa una violenza. Se poi una donna non avesse intenzioni serie, benissimo, che lo dica subito e l'uomo può decidere se tagliare o continuare una relazione (solo fisica). Quello che non va, sono le prese per i fondelli caro Alberoni, di molte donne che non sanno quello che vogliono e soprattutto non sanno che, nell'incertezza, sarebbe meglio lasciar perdere e non imbattersi in relazioni potenzialmente pericolose per entrambi.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Dom, 28/08/2016 - 23:49

NON SI NASCE SPOSATI E NESSUNO, FINORA, È OBBLIGATO A SPOSARSI ... DIPOI CHI INTENDE IMPEGNARSI PER FORMARE UNA FAMIGLIA ALLORA SUBENTRANO I DOVERI E PER ACCETTARE I DOVERI BISOGNA ESSERE ONESTI CON SE STESSI E RISPETTOSI DELL'ALTRA METÀ DELLA COPPIA.

joecivitanova

Lun, 29/08/2016 - 00:59

Egregio Signor Linucs, mi permetta; io la proporrei per un encomio solenne in Parlamento (anche se non è un militare), di fronte a tutti i deputati da parte della Presidenta Boldrini, complimenti..!! g.

Ritratto di vraie55

vraie55

Lun, 29/08/2016 - 01:54

a che serve descrivere sommariamente i soliti fatti di cronaca? a nulla, se non si propone una diversa idea dell'essere umano e della società.