L'identità e gli interessi

A quanto pare la vera moneta corrente è fatta d'identità e orgoglio nazionale. L'invidia è inevitabile

Sarebbe come se da noi la gente si radunasse in piazza per discutere sull'italianità e chiedersi: dov'è il cuore dell'Italia? Siena? Milano? Roma? E che cosa ci rende uniti e simili? Dove la lingua è più pulita e dove più bastarda? È come se alla fine si decidesse che in nome delle nostre antiche tradizioni nessun burocrate si può sostituire al delegato del popolo, figuriamoci poi un burocrate di Bruxelles che vuole imporci per legge il diametro dei fagioli.

Succede da noi? No. Accade invece in Inghilterra dove gli inglesi vogliono chiamarsi inglesi e non britannici e dove la Brexit è alle porte, benché insudiciata dal sangue della povera deputata laburista Jo Cox. Le isole britanniche contengono popoli molto diversi per tradizioni e lingua, scozzesi e gaelici, irlandesi e inglesi. Ma l'etnia prevalente quella propriamente inglese che si concentra nel Sud-Est operaio come South Benfleet scende in piazza contro la temuta assimilazione culturale europea. In Italia semmai il detto «o Franza o Spagna, purché se magna» (riadattato ai tempi) batte la lingua di padre Dante. È questo che colpisce: da noi il problema di stare dentro o fuori l'Europa è economico: vediamo una diffusa rivolta contro Bruxelles che è prima di tutto una rivolta contro la moneta comune. Il Regno Unito non ha voluto l'euro. Ha conservato la sterlina. Ma a quanto pare la vera moneta corrente è fatta d'identità e orgoglio nazionale. L'invidia è inevitabile.

Commenti

paolonardi

Sab, 18/06/2016 - 16:45

Premessa: il cuore d'Italia e' Firenze; mi dispiace dissentire per una volta dall'omonimo rosso crinito a cui va tutta la mia stima. Per il resto ho sempre ritenuto l'Europa una costosissima disgrazia della quale sarebbe bene disfarsi in tempi brevi prima che il nostro paese sia ridotto a chiedere l'elemosina con le toppe al culo.

lukas1

Sab, 18/06/2016 - 16:55

Brexit speriamo che sia!

nopolcorrect

Sab, 18/06/2016 - 17:44

La differenza fra noi e loro è che loro sono sempre stati un popolo orgoglioso e gelosamente indipendente, noi siamo un paese perennemente minorenne e minorato alla perenne ricerca di un padrone e di un protettore, attaccato alla gonna del Papa, a quella dell'Ayatollah (in cui onore siamo pronti a inscatolare le nostre statue), attaccati alle code della giacca dello zio Sam, felici come bambini di stare agli ordini di Bruxelles, sull'attenti davanti all'ONU, pronti a suicidarci se le sue "leggi internazionali" ci ordinano di farlo andando contro i nostri interessi...D'altra parte mi pare che fu Mussolini a dire che è difficile trasformare in martello chi è stato per secoli incudine...Eh si, l'invidia per il Regno Unito è grande, loro sono stati quasi sempre martello...

Superiore

Sab, 18/06/2016 - 17:50

bisogna riscorare che noi non siamo mai stati una nazione. Il piemonte ha annesso la penisola con la guerra

ernestorebolledo

Dom, 19/06/2016 - 01:12

difende la sua sovranità, Obama, Bruxelles e la Merkel non può governare l'Inghilterra..

little hawks

Dom, 19/06/2016 - 09:53

L'Inghilterra ha preso molto e ha dato poco all'Europa, se escono meglio!