Life, l'arte "ospite" dei B&B

Dieci immagini dal forte impatto sociale. Life, la rassegna d’arte grafica ospitata dal B&B I Dieci Mondi, in occasione del Salone del Mobile 2016, è frutto della creatività del giovane e talentuoso designer Alessandro Di Sessa, che ha già ricevuto importanti riconoscimenti sul piano internazionale

Dieci immagini dal forte impatto sociale. Life, la rassegna d’arte grafica ospitata dal B&B I Dieci Mondi, in occasione del Salone del Mobile 2016, è frutto della creatività del giovane e talentuoso designer Alessandro Di Sessa, che ha già ricevuto importanti riconoscimenti sul piano internazionale. Il sentimento che accomuna i dieci poster è solitario e profondo, fortemente individuale, ma ciò che colpisce di più è che rimandi a un vissuto comune. Se l’ovvietà di certi mondi si scontra con il bisogno di garantire ad altri le stesse condizioni di esistenza e non solo di sopravvivenza, l'attenzione dell'autore batte il colpo su ciò che diventa possibile fonte di vita, elemento primario, necessaria energia. Non è la nera cronaca di argomenti di attualità, ma un dibattito silenzioso che paralizza il corpo e spinge la mente alla riflessione, al desiderio di comprensione altrui, all'artistica introspezione. I poster, tutti già selezionati per contest di grafica legati al sociale, hanno avuto esposizione a mostre collettive di rilievo internazionale nel panorama del graphic design. “Quando disegno, entro in contatto con la mia parte più profonda, quasi perdo il legame con la realtà”, ha spiegato Di Sessa. “È un momento spesso caratterizzato da uno stato di sofferenza, di trans che mi porta a sentirmi svuotato, una volta terminato il lavoro. Ho scelto di partecipare a contest che affrontassero in particolare temi caldi dei nostri giorni, perché credo sia importante lasciare un proprio messaggio circa quello che affrontiamo tutti i giorni in superficie, che spesso sembra non toccarci, ma che fondamentalmente ci rende quello che siamo perché insito nella nostra epoca. Dopotutto è solo comunicare, senza usare parole". I poster, dal forte impatto visivo e sociale, infatti, raccontano gli aspetti più disparati e anche i più crudi dell’esistenza. L’atmosfera cupa delle opere è ben rappresentata, per esempio, dall’immagine del soldato pronto a combattere. La tragedia di tanti, troppi giovani, che sono costretti ad andare in guerra e, in diversi casi, a perdere la vita troppo presto è ben descritta. I 5 euro rotti con la scritta “necrosis” sopra, invece, stanno ad indicare i troppi sprechi dell’Occidente che sperpera i soldi non riuscendo a dargli un valore, quando nel mondo tanti con poco devono tirare avanti. Infine, un messaggio alla società lo manda forte e diretto il poster che raffigura un albero a forma di matita con sopra la scritta “Educations need strong roots” (l’educazione ha bisogno di radici forti). Qui Di Sessa esprime il bisogno che i giovani siano formati nel modo adeguato dalle famiglie e dalle istituzioni. Ammirando i lavori del designer salernitano, scaturiscono con naturalezza dei pensieri: l’esigenza di un mondo migliore e la necessità di fare il possibile perché la società abbia gli strumenti in mano per cambiare le cose.