Lignano, condannati autori brutale aggressione dello scorso luglio

I ragazzini avevano pestato a sangue e minacciato di morte un coetaneo per farsi consegnare soldi e cellulare. Terribili le immagini riprese da uno dei due e poi postate su Whatsapp: arrivata oggi la condanna, con l’affidamento in comunità

Il Gip del tribunale di Trieste ha emesso ieri pomeriggio la misura cautelare nei confronti dei due adolescenti friulani autori del brutale pestaggio con rapina avvenuti a Lignano Sabbiadoro nella notte tra lo scorso 14 e 15 di luglio.

I 16enni, approfittando del fatto che la vittima si fosse allontanata dal suo gruppo di amici, lo hanno seguito per poi aggredirlo con lo scopo di sottrargli il cellulare ed il denaro che aveva addosso, circa 100 euro. Mentre minacciavano e massacravano il loro coetaneo, i due giovani malviventi hanno ripreso le immagini con uno smartphone, postate successivamente sui social network. “Ti vuoi fare male? Allora dammi il tuo telefono e i tuoi soldi. Muoviti. Ti uccido, il tuo telefono e i tuoi soldi.”, si può udire nel filmato registrato, come riportato da “Il Mattino”. In sottofondo si possono distinguere chiaramente i suoni dei colpi violenti ricevuti dalla vittima, che con voce sommessa e sofferente invoca pietà.

Completamente stordito e col volto coperto di sangue, il ragazzo aveva trovato comunque la forza di allertare un amico col cellulare prima di perdere i sensi. È stato necessario per lui prima il trasporto al pronto soccorso di Lignano, poi il trasferimento all’ospedale di Latisana (Udine), infine in una struttura specialistica in Veneto, nella quale l’adolescente ha subìto un delicato intervento chirurgico alla mandibola. Per il trauma facciale e le ferite riportate gli sono stati assegnati 30 giorni di prognosi.

Il filmato, che ha fatto il giro su Whatsapp, è stato segnalato alle autorità dall’amico di uno dei due aggressori, che per questo è stato ripetutamente minacciato di ritorsioni ai suoi danni. Le indagini hanno portato all’individuazione dei due giovani malviventi, riconosciuti anche dalla loro vittima, due 16enni di Udine, accusati dei reati di rapina e lesioni aggravate in concorso. L’autore delle minacce nei confronti del testimone è accusato anche del reato di stalking.

Ora, su richiesta della procura, è arrivata la condanna, con l’affidamento in comunità: sono stati i poliziotti ad occuparsi di scortarli in due distinte strutture.