Liguria, il Comune impone la tassa di soggiorno ai migranti

La sparata del primo cittadino di Pontinvrea: una tassa di soggiorno per i migranti e maggiori imposte per chi li accoglie

Il sindaco di centrodestra di Pontinvrea, in provincia di Savona, ha introdotto una "tassa di soggiorno sui migranti" per scoraggiare quello che lui chiama il "business dell'accoglienza".

Nel piccolo Comune ligure, 827 anime nell'entroterra di Ponente, il primo cittadino Matteo Camiciottoli ha deciso di esigere 2,50 euro al giorno da ogni persona ospitata nei centri di accoglienza, ma anche di fare pagare con una maggiore tassazione tutte le cooperative che affittino immobili per ospitare i migranti. Immobili che vengono così di fatto equiparati ad attività commerciali, come fossero alberghi o bed & breakfast.

"Il business sull’accoglienza sta dilagando - si è giustificato Camiciottoli parlando con il Secolo XIX- e l’utilizzo degli alloggi ne modifica la destinazione d’uso da residenza privata a attività imprenditoriale. Per questo è doveroso assoggettarli a tassazione."

Il decreto voluto da Camiciottoli prevede inoltre che l'amministrazione comunale si costituisca in giudizio "contro chi ha la custodia degli occupanti delle strutture per qualsiasi atto illegale gli stessi dovessero perpetrare": in pratica, se i migranti dovessero macchiarsi di un reato, la responsabilità potrebbe ricadere anche su chi li ha accolti.

Commenti
Ritratto di nordest

nordest

Mar, 28/03/2017 - 10:42

Questo vol dire voler bene al proprio paese ; altro che i marci della sinistra.

Libertà75

Mar, 28/03/2017 - 10:45

Mi si consenta di fare un intervento di mera filosofia economica, se è vero (come è vero) che si trovano b&b a circa 20 euro al giorno, allora è giusto equiparare le 2 cose. Non importa chi sia l'ospite o chi paghi, importa che gli importi sono paragonabili ad un'attività commerciale vera e propria. Del resto se il Comune deve poi organizzare un servizio di polizia aggiuntivo, i costi debbono essere distribuiti su tutti gli abitanti (residenti e ospiti). Così come avviene nei centri turistici, ove viene richiesta una tassa di soggiorno, così è giusto che i comuni chiedano una tassa a quegli imprenditori che fanno accoglienza. In termini di equità fiscale, possiamo sostenere che non è corretto che tra i 35 euro non vi sia una sufficiente quota per i comuni!

Una-mattina-mi-...

Mar, 28/03/2017 - 10:48

HA RAGIONE DA VENDERE: L'HOTEL ITALIA NON PUO' MANTENERE ORDE DI PASCIUTI VITELLONI A FANNULLONARE PER ANNI AD UFO, RUSSANDO SUI PATRII IMMERITATI MATERASSI.

doctorm2

Mar, 28/03/2017 - 10:50

speriamo sia l'inizio si qualcosa di utile.

Ritratto di Legio_X_Gemina_Aquilifer

Legio_X_Gemina_...

Mar, 28/03/2017 - 11:07

Bravo Sindaco, ma la tassa è troppo piccola....

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Mar, 28/03/2017 - 11:09

Si prepari, il poverino, ad essere investito e travolto dalle liturgiche accuse di fascismo e xenofobia.

Ritratto di Sarudy

Sarudy

Mar, 28/03/2017 - 11:16

F I N A L M E N T E

giudrago

Mar, 28/03/2017 - 11:16

Si comincia a ragionare

Ritratto di Sarudy

Sarudy

Mar, 28/03/2017 - 11:20

F I N A L M E N T E qualcosa si muove. Mi sembra la strada giusta. Quando questi fannulloni mantenuti in nome di un equivoco senso di ospitalità, vedrete che ci penseranno 2 volte prima di salire sulle navi verso l'Italia. BRAVO SINDACO....

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Mar, 28/03/2017 - 11:20

Chi pagherà???? nssuno perchè vi saranno sempre i POLITICAMENTE CORRETTI - NOTI - che lo impediranno.

frapito

Mar, 28/03/2017 - 11:25

Per un governo, che si spreme le meningi per inventare nuove tasse per fare quadrare i conti, questa mi sembra una ottima idea, perchè è sotto gli occhi di tutti che "l'accoglienza" è diventato un business molto redditizio per i soliti "buonisti".

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 28/03/2017 - 11:32

Vogliono il permesso di "soggiorno"? Che paghino anche la tassa di "soggiorno".PS Solo chi ne ha veramente diritto,gli altri a casina loro.

giancristi

Mar, 28/03/2017 - 11:36

Fa bene! Altro che accogliere fannulloni pericolosi per l'ordine pubblico!

Cio

Mar, 28/03/2017 - 11:37

Ecco una buona e valida notizia da diffondere: potrebbe essere anche il cavallo di Txxxa per i nostri politici se avessero interesse più agli italiani che ai diversamente italiani. Ma temo che essendo una scelta molto facile e troppo giusta, vada nel dimenticatoio e sfumi naturalmente. Invece auspico che la notizia sia solo per il momento, ma che ci si torni sopra magari approfondendo il tema.

Jimisong007

Mar, 28/03/2017 - 11:55

Mi sembra giusto

Raoul Pontalti

Mar, 28/03/2017 - 11:59

gnorante come una capra questo sindaco...L'imposta di soggiorno prevista dalla legge statale si applica alle strutture recettive turistiche classificate dalle varie leggi regionali e viene istituita con apposito regolamento comunale (i regolamenti sono approvati con deliberazione del Consiglio comunale) e aggiornata con specifiche deliberazioni propedeutiche all'approvazione del bilancio. L'imposta non può quindi istituirsi o modificarsi con decreto sindacale né possono essere individuate nuove tipologie recettive (centri di accoglienza) diverse da quelle legislativamente previste. Il decreto del sindaco legaiolo è dunque una sparata per strappare il plauso dei bananas digiuni di ogni norma e priva di effetti pratici risultando tamquam non esset.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Mar, 28/03/2017 - 12:16

Il ragionamento del coraggioso sindaco mi pare inappuntabile: il business della clandestinità è una attività commerciale (ancorché sporca e ignobile) e come tale va gestita dal punto di vista economico. Temo pero che il sindaco si troverà contro il formidabile apparato di interessi che va dal governo PD che stanzia i soldi (montagne di soldi!), alle coop e srl rosse che li intascano, agli scafisti che procurano la materia prima, ai magistrati che non vedono, non sentono, non parlano. Troppi soldi e troppi interessi. Il sindaco colpendo i soldi colpisce il punto debole e allora reagiranno. Sarebbe bene che al sindaco fosse fornita una scorta.

Raoul Pontalti

Mar, 28/03/2017 - 12:23

Ho reperito il decreto sindacale in questione sul sito del comune di Pontinvrea (che non pubblica i regolamenti sui tributi) e ovviamente il decreto non istituisce un tubo, ché sarebbe stato illegittimo, semplicemente dichiara che la Giunta comunale avrebbe intenzione di introdurre l'imposta di soggiorno per le attività ricettive per un importo di 2,50 euro/die/ospite (ciò che fa intendere come sino ad ora nel comune l'imposta non esistesse e continuerà a non esistere fino alla specifica deliberazione del Consiglio comunale). All'uopo il sindaco legaiolo incarica l'ufficio tecnico di studiare la faccenda censendo le attività recettive extralberghiere, demanda alla Giunta comunale di costituirsi parte civile contro chi ha in custodia i migranti in caso di reati (!) e incarica il predetto ufficio di riscuotere l'imposta sulla base delle future indicazioni giuntali (!!!) Risum teneatis...

agosvac

Mar, 28/03/2017 - 12:50

Questo sindaco ha ragione al 100%. Le coop che si occupano dell'accoglienza(?????????) svolgono un lavoro commerciale pertanto vanno tassate!!! Anche i "turisti" migranti vanno tassati visto che non svolgono alcun lavoro utile alla comunità ma si limitano ad essere mantenuti. Dovrebbero fare lo stesso tutti i sindaci delle città che sono costretti ad accogliere i migranti fasulli!!!

Franco40

Mar, 28/03/2017 - 13:07

Ottima idea. Suggerisco al Sindaco l'invio di fatture mensili a TUTTE le organizzazioni che ospitano gli emigranti ed incassano 35 euro/giorno, ciò deve essere fatto a partire dalla ordinanza presa dal Comune e dovrà essere fatto anche per le organizzazioni religiose (incassano i 35 euro). Mi sembra un'ottima iniziativa per permettere al comune di sostenere le spese per l'accoglienza di questi emigranti.

giusto1910

Mar, 28/03/2017 - 13:09

P E R F E T T O

roberto del stabile

Mar, 28/03/2017 - 13:26

FIGHISSIMO VA ELETTO PRIMO MINISTRO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 28/03/2017 - 13:44

giustissimo, perchè io se mi reco in albergo in altra città debbo pagare la tassa di soggiorno? Chi mi rimborsa della Tari se io a casa non sono presente e posso dimostrare che ho pagato altrove? Perchè nella Tari debbo pagare anche per gli altri, che poi fanno più sporcizia di me?

Tarantasio

Mar, 28/03/2017 - 13:56

va bene tassare ma non come un' attività ricettivo-alberghiera normale... nel caso degli 'ospiti imposti' andranno calcolati i costi sociali e logistici aggiuntivi, presenti e futuri, nonchè, nel caso di località turistiche, il danno d'immagine

frapito

Mar, 28/03/2017 - 14:12

Purtroppo i pdioti Napalan51 travisano sempre tutto quello che non gli piace e che tocca i loro sinistri "ideali". Il problema non sta nelle varie delibere comunali fatte o da farsi, ma sta nella attuazione di una idea nuova per regolare tanti torbidi interessi. Forse è troppo "progressista?"

Tarantasio

Mar, 28/03/2017 - 14:27

piccola dimenticanza: Il sindaco di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli, è leghista..

Raoul Pontalti

Mar, 28/03/2017 - 14:29

impositiva dei comuni deve svolgersi all'interno della cornice legislativa statale. Non basta un soggiornante per parlare di imposta di soggiorno, occorre che vi sia una struttura turistica come definita dal codice del turismo e che svolga effettivamente attività turistica, ossia ricettiva in un comune inserito in un apposito elenco anche se una recente delibera della Giunta regionale olgettinleghista nel suo elenco ufficiale regionale delle località turistiche (obbligatorio ai sensi della legge statale) ha semplicemente inserito tutti indistintamente i comuni liguri. Vista la realtà di quel comune in cui scarseggiano le strutture ricettive incluse nella legge e abbondano le seconde case e altre strutture il sindaco non incasserà un euro dai profughi.

ziobeppe1951

Mar, 28/03/2017 - 14:40

Mitico Camiciottoli..mi dispiace per il trombato di Trento

Raoul Pontalti

Mar, 28/03/2017 - 14:41

@agosvac le tasse e le imposte non se le può inventare all'osteria un sindaco legaiolo e l'autonomia impositiva dei comuni deve svolgersi all'interno della cornice legislativa statale. Non basta un soggiornante per parlare di imposta di soggiorno, occorre che vi sia una struttura turistica come definita dal codice del turismo e che svolga effettivamente attività turistica, ossia ricettiva in un comune inserito in un apposito elenco anche se una recente delibera della Giunta regionale olgettinleghista nel suo elenco ufficiale regionale delle località turistiche (obbligatorio ai sensi della legge statale) ha semplicemente inserito tutti indistintamente i comuni liguri. Vista la realtà di quel comune in cui scarseggiano le strutture ricettive incluse nella legge e abbondano le seconde case e altre strutture il sindaco non incasserà un euro dai profughi.

Malacappa

Mar, 28/03/2017 - 14:54

Non devono pagare per stare qui no no no se ne devono andare alla loro jungla.

Ritratto di makko55

makko55

Mar, 28/03/2017 - 16:52

Io amo le soluzioni semplici senza troppi cavilli legislativi ....... per esempio una bella manciata di topicida distribuito gratuitamente......senza scopo di lucro naturalmente.

Ritratto di nando49

nando49

Mar, 28/03/2017 - 18:05

Ottimo provvedimento ! Peccato che con la classe politica che ci ritroviamo interverrà un "prefetto" o qualche ente dello Stato che dichiarerà illegittimo il provvedimento.

aldoroma

Mar, 28/03/2017 - 18:11

ha fatto bene.bravo sindaco