Liguria, treno deragliato. Il procuratore: "La frana opera dell'uomo, non del fato"

Si prevedono tempi lunghi per il ripristino del collegamento ferroviario con la Francia

La frana che ha investito il treno sulla linea per la Francia nel comune di Andora, in Liguria, "avrà un fronte di 200 metri e un’altezza di circa 200 metri. Sono numeri molto approssimativi ma credo che siano caduti sulla linea oltre 35 mila metri cubi di materiale", ha spiegato il sindaco di Andora Franco Floris. Che poi ha aggiunto: "Il terreno ha assorbito tutto quello che poteva assorbire, ma se penso a quello che è successo e che 200 persone sono tornate a casa da questo disastro con le loro gambe posso dire che nel disastro siamo stati anche fortunati. Poteva davvero essere una tragedia".

Diversa l'opinione del procuratore capo di Savona Franco Granero che ha compiuto un sopralluogo sul luogo del deragliamento riferendosi alle villette costruite sulla ferrovia: "L’impressione che ho avuto sorvolando il luogo del deragliamento è che ci
troviamo di fronte non all’opera del fato ma dell’uomo
". Intanto si prevedono tempi lunghi per intervenire sulla frana che ha troncato il collegamento ferroviario con la Francia. "Adesso non possiamo intervenire perché l’intera area è sotto sequestro ma
le verifiche geologiche saranno fondamentali anche per capire come fare a fermare la frana e a proteggere la linea ferroviaria. Temo però che i tempi saranno lunghi"
, ha detto Floris.

Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 18/01/2014 - 12:57

Ma cosa dice mai questa toga rossa? La colpa non è delle villette, ma di chi ha costruito la ferrovia, si salvino le villette e si elimini la ferrovia...

Ritratto di scandalo

scandalo

Sab, 18/01/2014 - 15:03

e poi dicono che non bisogna credere alla superstizione !! era venerdi 17 e sulla liguria si è abbattuta l'alluvione !!

Ritratto di scandalo

scandalo

Sab, 18/01/2014 - 15:40

il raddoppio del tratto di binario lungo la linea tra San Lorenzo e Andora , dove ieri è deragliato l’intercity Milano-Ventimiglia , sono sospesi da oltre un anno e mezzo !! WW LE FS !!

Dany

Sab, 18/01/2014 - 17:24

e ti pareva!!!!! magari è opera di Berlusconi!!!!!

linoalo1

Sab, 18/01/2014 - 17:31

Quanto facile è dare delle colpe!Sicuramente,anche senza le case ci sarebbero state le frane!Ed allora chi bisognerebbe indagare?Giove Pluvio?Ma certo!E' solo colpa sua e la sua mania di giocare con l'acqua!O,forse,è colpa nostra perché siamo in 7(sette) miliardi di esseri umani che,bene o male,hanno bisogno di un tetto?Ovviamente nessuno vuole un tetto in mezzo al deserto od in mezzo ad una foresta!Ma bensì in una città o vicino ad una città,per ovvi motivi.Quindi,o si costruiscono mega-grattacieli o si cotruiscono case dove c'è terreno!E' chiaro che la fretta è cattiva consigliera!Ma l'ansia di vivere sotto un tetto,fa tralasciare qualsiasi precauzione!Ed i risultati sono questi!E non è finita!Lino.

stefod21

Sab, 18/01/2014 - 17:35

E te pareva! Non sapevo che a giurisprudenza si studiasse anche geologia! Il procuratore (de ke) ignorante in materia geologica pontifica dicendo cazzate e perdendo una buona occasione per ficcarsi la sua lurida linguaccia nel buso del c..o. Provveda invece ad indagare perchè i lavori per il raddoppio, ostacolati come sempre dagli utili idioti servetti del suo colore vermiglio, sono fermi da anni. Il raddoppio avrebbe dovuto essere aperto da almeno due anni, ma... Pontbassi vai dallo psichiatra e non drogarti più con la merda rossa che ti fornisce il partito deficiente, delinquente e depravato

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 18/01/2014 - 19:16

Si salvino le villette. Anche perchè, per la verità, non siamo sicuri che la colpa sia totalmente delle villette. Ma anche perchè chi se li sente quei bravi 'padri di famiglia' che hanno voluto fare il proprio comodo alla faccia della geologia e del paesaggio che è? Come fa uno Stato cagasotto ad affrontare tutti quegli scatenati, che diranno, naturalmente: 'uh, quanto è brutta la ferrovia!'? La ferrovia è brutta? Non vi preoccupate: se servirà a fare tutti contenti se ne andrà. Senza dire niente e senza creare problemi. Per non toccare i giardinetti esclusivi, poi, si farà un contrafforte di cemento, lo si fodera, magari, di pietre oppure si lascia crescere un bel vellutello e tutti saranno contenti. Basta che si vede un po' di 'verde'. Via la ferrovia (che non si lamenta) e tutto coperto. Tutto per bene. Ossequi alla signora.

leo_polemico

Sab, 18/01/2014 - 23:25

Vedendo le riprese della frana e di quanto sarebbe potuto accadere, penso che un ringraziamento al buon Dio sia non solo doveroso. Certo che l'uomo, come al solito, non fa nulla per dare un aiuto alla provvidenza. Ripetendo quanto avevo scritto ieri, questi sono "disastri annunciati" e la conseguenza diretta della "manutenzione zero" del territorio. Ricordo che tanti anni fa le colline del savonese erano terrazzate per le coltivazioni con muretti a secco che erano curati con amore e i danni delle frane erano limitati. Con il cosiddetto "sviluppo" tutto questo è andato in rovina. Ora sentendo anche le notizie di oggi relative al costo della cassa integrazione e degli ammortizzatori sociali, utilizzare le persone, pagate dallo stato e quindi da noi tutti, in cassa integrazione, mobilità, altre giusti motivi, o disoccupati per "mettere in sicurezza" questo nostro disastrato paese (inteso come tutto il territorio nazionale) sarebbe troppo intelligente? Ho letto, nei giorni scorsi la notizia che i disoccupati in provincia di Savona negli ultimi due anni sono cresciuti da 17 mila a 28 mila. Si sentono poi le lamentele che "mancano i fondi" per le operazioni di manutenzione. Il personale, come detto, è già pagato: basta aggiungere un'integrazione per dare loro l'intero stipendio. Restano soltanto da trovare i finanziamenti per i materiali necessari. Gli importi da stanziare e necessari, in questo modo scenderebbero in modo drastico. Certo questa soluzione, se utilizzata, troverebbe molti avversari, specie tra coloro che mettono in pratica il "doppio lavoro", in nero, mentre sono ufficalmente in malattia, però "falsa", o tra quelli che trovano più comodo guadagnare anche poco, ma non lavorare. Credo però che questa sia la soluzione migliore e meno costosa per lo stato e per i cittadini che lo finanziano con i soldini delle loro tasse.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 19/01/2014 - 01:09

Tante ciance prima che venga fatto qualsiasi accertamento geologico. Siamo proprio il paese degli sparacazzate a raffica.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 19/01/2014 - 13:54

Ci sono luoghi nei quali NON si deve edificare. Ma gli italiani non hanno questo senso della sacralità del Paesaggio e della Terra. Però hanno molto senso della sacralità quando cercano il capro espiatorio!