L'impegno di Neuromed per tutelare la nostra vista

All'Istituto Neurologico Mediterraneo di Pozzilli (Isernia) si studiano le malattie anche degenerative degli occhi. E i meccanismi d'azione dei farmaci

La vista non consente solo di relazionarci con il mondo esterno ma, come sostengono gli scienziati dell'I.R.C.C.S. Neuromed, l'Istituto Neurologico Mediterraneo di Pozzilli, attraverso l'occhio ha una finestra privilegiata anche sul nostro cervello. Vista la sua importanza, infatti, la scienza lo considera una parte integrante del sistema nervoso centrale, capace di leggere e interpretare nuove patologie, anche degenerative, dello stesso.

«L'innalzamento della vita media - dice la dottoressa Maria Rosaria Romano, ricercatrice nel Laboratorio di Neuroscienze del Neuromed - sta facendo diventare sempre più frequenti malattie oculistiche che prima risultavano molto più rare. Spesso, sono di tipo degenerativo, legate all'età o ai cattivi stili di vita, come è evidente nel caso delle retinopatie derivate dal diabete di tipo II».

E così, oggi l'oculista incontra più retinopatie e anche un numero più elevato di cataratte giovanili. Senza trascurare i casi di degenerazione maculare e di glaucoma.

Sempre nuove sfide per gli scienziati, che oltre alla ricerca delle cause di queste malattie studiano anche i meccanismi di base che le originano. Finora, i farmaci utilizzati per le malattie degenerative dell'occhio si sono avvalsi di molecole studiate per altri problemi.

Come spiega la dottoressa Francesca Biagioni, ricercatrice nel Laboratorio di Neurobiologia dei Disturbi del Movimento del Neuromed, «ora è il momento di portare avanti una ricerca più precisa e più specifica. Capire meglio come agiscano i farmaci già in uso e svilupparne di nuovi significa approfondire i meccanismi di azione a livello molecolare».

i parla di connessioni molto strette tra occhio e sistema nervoso. Dichiara il professor Ferdinando Nicoletti, direttore del Laboratorio di Neurofarmacologia del Neuromed: «L'occhio ha strutture interne che rispecchiano l'anatomia funzionale del sistema nervoso centrale, soprattutto a livello della retina. Ecco perché le ricerche in questo campo potranno facilitare la diagnosi e il trattamento sperimentale delle patologie degenerative nervose. Gli studi di questa stretta relazione tra occhio e sistema nervoso potranno quindi aprire nuove prospettive nella terapia di malattie che hanno un forte impatto sociale».

Nel reparto di Oftalmologia del Centro di Pozzilli, le più avanzate risorse farmacologiche e terapeutiche vengono messe ogni giorno a disposizione dei malati. Perché qui ricerca e clinica sono in stretta interconnessione.