L'influsso (negativo) di chi vuole dominare l'altro

Ci sono persone che sembrano dare energia. Altre, invece, sembra che la tolgano

Ci sono persone che sembrano darti energia, che ti arricchiscono. Altre, invece, sembra che te la prendano, te la succhino come dei vampiri. Dopo un colloquio con loro ti senti svuotato, affaticato, insoddisfatto. Che cosa fanno per produrre su di noi un tale effetto? Alcune ci parlano dei loro malanni, dei loro bisogni e lo fanno in modo tale che tu ti senti ingiustamente privilegiato ed è come se avessi un debito verso di loro. C'è un secondo tipo di persone che ti sfibra, perché trasforma ogni incontro in un duello. Non appena aprite bocca sostengono la tesi contraria, vi sfidano, vi provocano. Lo fanno perché vogliono mostrare la loro capacità dialettica ma soprattutto per mettersi in evidenza davanti agli altri. Se gli date retta, vi logorano discutendo su cose che non vi interessano.

Ci sono poi quelli che fanno di tutto per farvi sentire ignoranti. Qualunque tesi voi sosteniate, anche l'idea più brillante e ragionevole ecco costoro che arrivano citando una ricerca americana che dice il contrario. Magari qualcosa che hanno letto in un rotocalco, ma tanto basta per rovinare il vostro discorso. Ricordo invece il caso di un mio collega che, per abitudine, nella conversazione, faceva solo domande. All'inizio gli raccontavo le mie ricerche, gli fornivo i dati, gli mostravo i grafici, le tabelle, mi sgolavo e lui, dopo avere ascoltato, faceva subito un'altra domanda su un particolare secondario. E io giù a spiegare di nuovo e lui, alla fine, un'altra domanda...

Abbiamo poi quelli che, quando vi incontrano, vi riferiscono sempre qualche cosa di spiacevole che la gente ha detto su di voi: mai un elogio, mai un apprezzamento, solo critiche, solo pettegolezzi negativi. E, infine, i pessimisti che quando esponete loro un progetto a cui tenete molto, vi mostrano i punti deboli, vi fanno ogni sorta di obiezioni, vi fanno capire che sarà un fallimento. Voi lo difendete ma loro insistono e, alla fine, restate sempre con dei dubbi. Un istante prima eravate pieno di slancio, ottimista, entusiasta e ora siete come un cane bastonato. Cosa hanno in comune tutti questi tipi umani? La volontà di competere, di affermarsi, di dominare, di opprimere.

Commenti

Divoll

Dom, 01/07/2018 - 22:16

Ce ne sono tanti anche sui blog, di tipi come quelli descritti nell'articolo.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 01/07/2018 - 23:23

Vi ricordate l'indemoniata del film L'Esorcista? - In lei una insopprimibile ripulsa della normalità. La lingua come serpentello, gli occhi, indemoniati, turpiloquio violentissimo. Ecco, in versione mimetizzata, questo lo spirito del demonio che minaccia la nostra certezza della razionalità. E la cosa, che meriterebbe dibattiti mediatici, per la sua gravità, invece è taciuta, quasi con vergogna. - 23,23 - 1.7.2018

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 02/07/2018 - 06:41

Ieri sera era tardi e non ho completato il mio pensiero al riguardo. La riflessione di Alberoni è serissima anche se non si pronuncia sulla verità delle cose. Non si tratta di un ibrido voler dominare sull'altro, quanto invece di una netta separatezza di cultura antropologica. La soppressione o e sopraffazione dell'altro scaturisce dalla differente 'religio' di cui è posseduto il 'tiranno'. Incapace di nobili virtù morali, estetiche ed etiche. egli mira a depotenziare l'antagonista svuotandolo della sua certezza, ovviamente ricorrendo ad armi odiosamente sleali. Le regole difensive della vittima, d'altronde, non prevedono respingimenti energici e spesso questa va al tappeto. 6,41 - 2.7.2018

apostata

Lun, 02/07/2018 - 09:17

Effettivamente cattivi dispettosi contraddicono, tendono tranelli, godono del male. Anime perse. Epperò c’è anche gregor samsa. Un lamento, confidenza generica, richiesta di aiuto, di solidarietà, accorgersi, talora in tarda età, delle cose semplici della vita. Cicerone a verre: ”o tempora o mores”. E c’è chi, trattando argomenti diversi senza adeguata cultura e capacità d’espressione, le critiche le suscita anche ai ben disposti, ai curiosi dell’intelligenza.

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 02/07/2018 - 09:40

per fortuna siamo in grado di giudicare chi, oggi, cerca di dominarci anche solo con il pensiero quando nelle trasmissioni televisive cerca di prevarivare gli altri con frasi imposte dall' odio e dalla malafede alla ricerca di un risultato che comuqnue sanno di non poter imporre: questi sono conduttori sempre di sinistra e in molti casi giornalisti o deputati inviati ai TTM per avvalorare le tesi di questa ingorda sinistra: li non fanno altro che parlare, parlare e parlare per non dire niente! anzi per spesso cercare di imporre opinioni piu che altro assolutamente stupide ed insensate: cosa che innervosisce e nello stesso tempo rallegra perche tutti ci rendiamo conto di come tutto ciò alla fine possa solo permettere a questi signori di perdere consensi: la stupidità di un librandi o la malafede di Santoro sono armi che questi signori puntano contro se stessi: dovremmo quindi rallegrarci che vengano ascoltati perche solo cosi potranno anche essere giudicati per quel che sono!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 02/07/2018 - 10:15

No, caro Apostata, così scrivendo, disperdi il tema. La metamorfosi e Cicerone a Verre, o le tristizie della tarda età, entrano qui come cavoli a merenda. Nel narrato di Alberoni ci troviamo in presenza di una 'perfidia virile' che abusa in modo indecoroso della umana tolleranza, anzi peggio, che sfida il 'sacro della ragione', pescando nella resa dei 'migliori' (sempre in minoranza), la sua tracotanza. Guarda piuttosto alle gravi imperfezioni geniche e genetiche che popolano le nostre famiglie, la cui maggior pecca è l'ostinazione a voler eliminare (proprio così) quanti sono normali. 10,15 - 2.7.2018

apostata

Lun, 02/07/2018 - 10:19

La rai è infetta da generazioni di figli e nipoti comunisti, ex comunisti, radicalchic, indottrinati. Sarà fatica riequilibrarla. Le tv private non vanno meglio, seguono il gusto di un popolo sottosviluppato. Allo sconvolgimento del quadro politico hanno contribuito seriamente nani e ballerine spacciati per opinionisti.

emigrante

Lun, 02/07/2018 - 11:06

Nell'articolo del Prof. Alberoni vengono caratterizzati aspetti spiacevoli di alcuni nostri interlocutori. Questi aspetti, in varia misura, mi pare ricorrano anche nei bambini, e più ancora nell'età dell'adolescenza, e fanno parte del fisiologico processo di crescita e di affermazione della propria personalità. Può essere dunque - e la mia è una domanda all'Estensore dell'articolo - che questi personaggi lamentosi, presuntuosi, insistenti, bastian contrari irriducibili, siano "semplicemente" Individui che non sono stati in grado di raggiungere una completa maturazione, fermandosi a fasi intermedie del loro sviluppo psicologico e relazionale?

claudio faleri

Lun, 02/07/2018 - 13:17

la natura umana è complessa, potendo meglio starsene isolati e concedersi agli altri solo quando lo vogliamo noi

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 02/07/2018 - 16:12

claudio faleri, è vero. Forse quando cinquant'anni fa eravamo appena due miliardi sulla Terra, le cose erano un po diverse. Siamo lanciatissimi verso gli otto miliardi e le 'fantasie', esondando, fanno tanti danni. Mi sto leggendo -Beata Solitudine- di Vittorino Andreoli, attratto dal titolo, ma lui (sono a metà lettura) si allontana dal tema affabulando con la filosofia: Ecco, nel rigo da te depositato c'è più aderenza alla beata solitudine che non nel suo libro. Scopro anch'io, e sicuramente tantissimi altri, che si sta meglio soli. Rammentiamoci sempre del Grande Albertone, che alla domanda del mettere su famiglia ebbe a rispondere --ma cche sei matto? me vado a mettere gente estranea in casa ? -- So rogne. --16,12 - 2.7.2018