Ecco l'Italia in saldo: 830 aziende svendute a causa della crisi

Alimentari, manifatturiera, assicurazione, beni di lusso: tutte le imprese costrette a cedere

Il made in Italy vende e anche bene. È sinonimo di qualità, di affidabilità dei prodotti e di ottimi guadagni. Ma non sempre per noi. Secondo i dati diffusi da Libero, dal 2008 ad oggi più di 830 aziende sono passate in mano straniera: dalla Germania, alla Francia, alla Corea del Sud, tutti investono nel mercato italiano, immetendo l'unica cosa che al Belpaese in questo momento manca, la liquidità.

In totale, la vendita delle aziende italiane ha un mercato di circa 101 miliardi di euro, che se sommati agli importi non dichiarati nelle cessione delle piccole aziende sfiora i 115 miliardi. Al contrario i nostri connazionali all'estero hanno acquisito solo 340 aziende, quasi un terzo di quelle perdute dal nostro Paese. E se gli acquirenti esteri investono soprattutto nel retail, i nostri compratori preferiscono le sezione farmaceutiche, chimiche e l'industria d'automobile.

I motivi delle svendite sono molteplici: i proprietari italiani devono avere a che fare ogni giorno con una politica fortemente penalizzante, con dei sussidi esagerati, con infrastrutture decadenti e tasse sempre più alte a cui fare fronte. E per alcuni il gioco non vale più la candela. C'è poi da considerare che le acquisizioni spesso non sono di natura finanziaria: la maggior parte delle volte si tratta di acquisti con progetti industriali, principalmente volti alla crescita, allo sviluppo e al potenziamento dell'azienda acquistata. Che comprata per un pugno di euro viene rimessa in piedi e rivenduta a cifre esorbitanti.

E mentre gli acquisti da parte di società straniere incalzano sempre di più lo Stivale, quelli da parte degli stessi italiani faticano ad arrivare. L'investimento Italia su Italia viene sempre meno, per colpa della crisi e della mancanza di liquidità del paese. Lusso, moda, design, alimentari e grande distribuzione sono i settori più gettonati, quelli dai brand più forti. A seguire, il settore manufattoriero e solo agli ultimi posti il mondo della finanza - con società assicurative, banche e servizi finanziari -. La moda italiana è il settore in cui gli stranieri investono di più. Bulgari - ad esempio - è stata acquistata da Lvmh per 4,4 miliardi di euro. La francese Lactalis ha stanziato 3,7 miliardi per guidare l’83% di Parmalat, con 4,3 miliardi di giro d’affari. Per l’80% di Loro Piana - con 630 milioni di fatturato dichiarati - Lvmh ha investito due miliardi. Soldi che prò, gira e rigira, in Italia non arrivano mai. E il 2014 sembra ancora peggio: i pessimisti credono in una svendita in blocco del mercato italiano, prima fra tutti la compagnia di bandiera Alitalia che pare prendere il volo per sempre verso i ricchi Emirati Arabi.

Commenti

venetostanco

Ven, 07/03/2014 - 13:54

Anche aziende che non sono grandi nomi vengono vendute. Sta per passare di mano pure il gruppo Fedrigoni (proprietario anche del marchio Fabriano). Il gruppo austriaco Delfor sta per entrarci. Continuando così la poca industria seria che ci è rimasta sparirà o si trasferirà (Fiat docet), pagando le tasse altrove. E noi senza lavoro...

Hook61

Ven, 07/03/2014 - 14:07

per venetostanco: qualcuno dovra' pur fare il lavoro dei polacchi quando saran diventati ricchi, non ti pare? vedrai che il lavoro non manchera'.

Massimo Bocci

Ven, 07/03/2014 - 14:35

Ho ma l'avete visto quanto costano le tenute COMUNISTE!!! Mille e cinquecento euri a ulivo, da qualche parte li devono recuperare, quindi svendono l'Italia e gli Italiani, (le cose nostre,come prassi di ladri COSTITUZIONALI!!! Anti Italiani), servi Euro!!!!

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Ven, 07/03/2014 - 14:55

LA CONQUISTA DI UNA NAZIONE DA PARTE DEGLI ILLUMINATI SENZA CARRARMATO ED ESERCITI E' BASTATO SOLTANTO INGANNARE ANZI FARE INGANNARE (PRODI) LE MASSE CON L'EURO E DOPO L'USURAIO BATTE CASSE E SI PRENDE TUTTO GRATIS LASCIANDOVI IN MUTANDE. PEGGIO PER VOI ANDRETE A LAVORARE IN GERMANIA OPPURE A FARE I CAMERIERI LAUREATI DAGLI EMIRI

migrante

Ven, 07/03/2014 - 15:16

l'argomento si presta meravigliosamente ad un bel rimestar di bischerate e di "leggende metropolitane" !!!Facilissimo imbattersi in bel "gli investitori stranieri 9 dei santi) non vengono in Italia per colpa...", poi si va` a vedere ed ecco spuntar dal monte un bel 115 Mld di acquisizioni...noccioline !!! altre volte "le aziende, vessate dalle tasse e dalla burocrazia, chiudono !"...no...le comprano i francesi e i tedeschi che notoriamente son degli imbecilli !!!...eppure nell'articolo , tra le righe, si svela l'arcano...manca la liquidita` !!!...e perche` manca sta liquidita` ? ecco, questa e` bella domandina che offre la possibilita` di propinarci una altra bella dose di bischerate !!!

migrante

Ven, 07/03/2014 - 15:25

l'internazionalizzazione del capitale e le multinazionali sono stati il primo passo di una azione di ingegneria sociale volta a creare una elite di potere senza Patria, il secondo passo e` quello di internazionalizzare le masse affinche` venga a mancare quasi completamente il riferimento costituito dall Stato-Patria, una volta arrivati a cio` si avra` una elite "allevatrice" di comando ed una massa "vacca"...ed il meccanismo funzionera` come un orologio "svizzero" !!!

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Ven, 07/03/2014 - 16:10

Avete voluto l'euro ed adesso cacciatevelo in ...dove non batte mai il sole.

pittariso

Ven, 07/03/2014 - 16:32

Grazie SX e sindacati.Tanto la maggior parte erano evasori fiscali ed in ogni caso andremo avanti e pagheremo le pensioni con le tasse e i contributi versati dai dipendenti pubblici che evasori non sono.

electric

Ven, 07/03/2014 - 16:35

Oltre ad avere a che fare con una politica fortemente penalizzante, aggiungerei il contributo sostanzioso della CGIL a far scappare le nostre imprese.

alberto_his

Ven, 07/03/2014 - 17:06

Controllando debito, credito e gestione monetaria è facile accaparrarsi aziende, pubbliche o private che siano. Si sono gettate le reti o ora si ritirano. A questo mira il neoliberismo. Il risultato ha nulla a che vedere con singoli colpevoli quali sindacati o formazioni di dx/sx, essendo il partito degli ascari trasversale.

mario massioli

Ven, 07/03/2014 - 17:25

DAL BLOK DI PAOLO BARNARD. QUESTO GIORNALISTA, DA ALCUNI ANNI STA DIVULGANDO LA MACROECONOMIA CON 100 ANNI DI STORIA ME-MMT. SICCOME I LAGER SONO TROPPO MITI… Ma perché siamo un popolo di nani? Perché anche i semi-nani di questo Paese si sono fatti convincere da Marco Travaglio e Peter Gomez, sti due sacerdoti del lucro sui gonzi, a guardare sempre il micro mondo delle puzzette italiane? E poi Grillo... La Germania ha appena deciso che i lager europei sono troppo miti, vanno aperte le camere a gas, finalmente. Ma no. Renzi, Grillo, la Madia, i sottosegretari… qui è questo che interessa. Prendere respiro. Ora dico quello che sta accadendo alla vita vera di questo Paese. Italia, anno 1999 = 5° potenza mondiale + una delle maggiori economie d’Europa secondo Standard & Poor’s + esportavamo più della Germania + avevamo il PIL pro capite più alto d’Europa. Italia anno 2014 = siamo i Maiali d’Europa (PIIGS) + abbiamo il 23simo reddito dell’OCSE + la disoccupazione maggiore da 40 anni + 800 miliardi persi all’anno di PIL + falliscono oltre 300.000 aziende all’anno e si suicidano più imprenditori che operai per la prima volta nella Storia…. La causa? Le Austerità imposte dalla Germania a tutta l’Eurozona, che dal Financial Times, al Wall St. Journal, da Krugman, a Soros, dalla FED USA alla Banca d’Inghilterra, e persino dagli Hedge Funds della City, sono denunciate come la morte dell’economia europea, e da me e da Warren Mosler come un crimine contro l’umanità. Ok? Ci siamo fin qui? Ora, le Austerità volute dalla Germania per distruggere per la terza volta l’Europa a proprio favore stanno aggredendo la Francia e l’Olanda, fra i Paesi del Nord, e la Germania stessa (non ripeto qui per la 100esima volta i dati desolanti dell’economia interna tedesca). Quando parlo di Germania intendo il popolo tedesco, non i padroni, e cioè precisamente il blocco di potere Neomercantile delle multinazionali tedesche dell’export e della Deutsche Bank che ne fa da intermediario (banca già tecnicamente fallita ma tenuta viva proprio dall’intermediazione per i Neomercantili, perché così è ‘too big to fail’). Ma siccome le Austerità stanno falcidiando più di quello che era previsto, la Commissione Europea, la grande sostenitrice della falce mortale germanica, ha azzardato offrire a Francia, Italia e Spagna uno sconticino di pena da 4 soldi. Non l’avesse mai fatto. No, dico, stiamo parlando delle SS che offrono agli ebrei un tozzo di pane, mica di più. No. Berlino è andata su tutte le furie, dopo tutto le camere a gas devono funzionare senza sconti. E allora Berlino scrive un Memorandum furente alla Commissione dove non solo le dice di ritirare l’offerta del tozzo di pane, ma addirittura propone che si istituisca in Europa…… (no, questa è allucinante)………. … un organo di controllo sulla Commissione che ne tenga a freno la ‘generosità’. La frase esatta è “Occorrono un paio di occhi esterni che ci assicurino che Bruxelles applichi le regole come si deve”. Cioè: si istituisca una Super SS che controlli che le SS non facciano sconti agli ebrei nei lager. Siamo a questo. A questo (andate negli ospedali greci se non vi convince). E Renzi, sto inutile pupazzo lo sa, perché tutto questo gli è arrivato sul tavolo 8 giorni fa, ma lui a voi racconta che spenderà... Buffone. Olli Rhen, Commissario UE all’economia, quello che ha sempre tenuto le catene di noi prigionieri belle strette, è visto ora dalla Germania come una ‘colomba’. Una colomba. Ma voi italiani sapete che significa tutto questo? Perché io devo spiegarlo? Sono stanco. A risentirci.