Livorno, 80 kg di cocaina nascosti nel doppiofondo di una cisterna

I tre destinatari sono membri di una gang formata da rom, attiva nel potentino; la droga avrebbe potuto fruttare fino a 19 milioni di euro nel mercato al dettaglio

Maxi operazione antidroga compiuta a Livorno dalla guardia di finanza, con la fondamentale collaborazione dell’agenzia delle dogane.

Gli agenti sono riusciti a scovare ed a mettere sotto sequestro 80 chilogrammi di cocaina, per un valore complessivo che avrebbe potuto raggiungere i 19 milioni di euro nel mercato al dettaglio. Una cifra che fa letteralmente girare la testa, e che proprio per tale motivo aveva portato i responsabili della spedizione ad adoperarsi in modo ingegnoso per nascondere la merce.

Stando a quanto dichiarato dai finanzieri, sono stati necessari tre interi giorni per aprire il massiccio doppio fondo creato appositamente per celare la droga.

Il carico proveniva dal Sudamerica, probabilmente da San Antonio (in Cile), come riportato da “Lapresse”. La cocaina era stata nascosta industriosamente all’interno di una cisterna che però, sottoposta allo scanner in dotazione all’ufficio delle dogane di Livorno, aveva da subito presentato delle anomalie. All’interno del pesante container, infatti, erano stati minuziosamente occultati 160 panetti di 500gr circa, sistemati in degli appositi interstizi creati ad hoc.

Il fine stratagemma, comunque, è stato smascherato. Subito sono partite le indagini e, grazie ai dati raccolti negli anni dagli inquirenti nell’ambito dell’operazione denominata “White Iron”, si è riusciti anche a risalire al gruppo criminale a cui appartengono i 3 destinatari della spedizione.

Si tratta di tre uomini pluripregiudicati, due 48enni ed un 53enne. Uno di loro, in particolare, farebbe parte di una famiglia rom già nota alle forze dell’ordine e assai potente nella zona sud del Lazio. Secondo indiscrezioni, dovrebbe trattarsi del fratello del capoclan, già condannato per diversi reati, tra cui rapina, usura, ricettazione e detenzione di armi.

L’operazione, condotta dalla procura di Livorno, è ancora in corso e si estenderà ragionevolmente ad altre regioni oltre che alla Toscana. Al momento, con un dispiego di forze considerevoli (centinaia di militari, il Gico di Roma, squadre cinofile ed unità antiterrorismo) si stanno effettuando perquisizioni ed arresti nelle province di Modena, Roma e Latina.