Livorno, inglese massacra di botte fidanzata dentro stanza d'albergo

Non contento, lo straniero ha aggredito con calci e pugni anche i poliziotti intervenuti su richiesta del personale dell'hotel

Una notte di puro terrore quella vissuta da una turista inglese di 26 anni, picchiata selvaggiamente dal fidanzato, anch'egli inglese, all'interno di una stanza dell'hotel di Livorno dove i due soggiornavano: lo racconta il quotidiano La Nazione.

Secondo la ricostruzione dei fatti ad opera della polizia lo straniero, di 30 anni, ha colpito con estrema violenza la compagna al culmine di una violenta lite: le urla disperate di lei sono state udite dal personale dell'albergo che non ha perso tempo ed ha chiamato il 112. L'arrivo di una volante della polizia di stato non ha però placato la furia del 30enne, il quale complice probabilmente un ingente quantitativo di alcolici assunto si è scagliato contro i poliziotti prendendoli a calci e pugni. Gli agenti non senza difficoltà sono riusciti a renderlo inoffensivo e ad ammanettarlo.

La ragazza è stata portata al pronto soccorso, dove le è stata diagnosticata la frattura del setto nasale oltre a diverse escoriazioni riconducibili all'aggressione: ne avrà per almeno 30 giorni. Il fidanzato invece, data la natura degli accadimenti, è stato processato per direttissima e condotto nel carcere di Livorno, dal quale dovrà rispondere di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale oltre all'aggressione a danno della compagna.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Dom, 02/09/2018 - 15:54

Meglio violento che cornuto. A prescindere dai compagni che sono tutti orgogliosi di portare le corna o sono gay oppure si accontentano delle racchie di scarto che non vuole piú nessuno, oppure si fanno gesuita e poi diventano Papa, perché quelli sono una "razza" a parte, che non fa figli, a parte i comunisti, dicevo, la punizione fisica é modo piú veloce per perdonare e riportare sulla rette via la propria donna che si vuole rendere madre, per cui su di lei l'uomo vero investe tutte le risorse che ha e il suo stesso onore, per la donna lo sbaglio del erotismo clandestino, bilanciato dal dolore fisico é il minore dei mali. I panni sporchi si lavano in famiglia.