Londra bacchetta le celebrità che fanno pubblicità su Instagram

In arrivo l'obbligo di avvertire gli utenti della vera natura della fotografia pubblicata sui social network

Se fino a qualche anno fa le agenzie che si occupano della tutela dei consumatori dovevano fare attenzione alle pubblicità occulte inserite nei film, oggi, invece, devono occuparsi delle sponsorizzazioni che avvengono su Instagram e, in realtà, su tutti i social network.

La "Competition and markets authority", l'agenzia governativa inglese che tutela la concorrenza, ha richiamato l'agenzia di marketing digitale "Social Chain" per aver indotto in errore il pubblico con pubblicità indiretta sui social network come Twitter, Instagram, Facebook e Youtube.

Le celebrità bacchettate da Londra sono circa quaranta e le imprese invece quindici. I nomi non sono ancora stati resi noti. Quest'anno è la seconda volta che vengono presi provvedimenti in merito alla cosiddetta "unlabelled advertising", la pubblicità senza etichetta. Si tratta in pratica di semplici fotografie, postate sui social, in cui apparentemente sembra che il vip di turno stia raccontando la sua vita quando in realtà sta facendo pubblicità a qualche prodotto, dall'importante brand di moda al parrucchiere.

L'agenzia britannica chiede che i contenuti pubblicitari siano riconoscibili ad esempio con un hashtag dedicato come #ad, ovvero advertising, anche in considerazione del fatto che il business della pubblicità sui social crescerà del 72 per cento entro il 2019.

In Italia

Anche le star di casa nostra non sono rimaste indietro. Come fa notare La Stampa, molto attiva nel settore è Alessia Marcuzzi che, dal suo blog "La pinella", pubblicizza continuamente ogni tipo di merce. Un'altra showgirl presente nel settore è l'argentina Belen Rodriguez che però, quasi sempre, si attiene a lanciare i brand solo in occasione delle campagna pubblicitarie di cui è testimonial. Un altro esempio è il rapper Fedez che da un po' di tempo pubblica foto o video in cui fuma un particolare tipo di sigaretta elettronica. Ma non solo i più conosciuti. Le aziende, infatti, si avvalgono sempre di più dell'aiuto di personaggi pseudo-famosi, come ad esempio i protagonisti del programma televisivo Uomini e Donne.