Londra, il padre di Marco: "I ragazzi non erano soli nell'appartamento"

Emerge un altro retroscena sulla drammatica notte d'inferno in cui hanno perso la vita a Londra Gloria e Marco: "Non erano soli"

Emerge un altro retroscena sulla drammatica notte d'inferno in cui hanno perso la vita a Londra Gloria e Marco. Dopo l'ufficialità del decesso dei due ragazzi riferita dall'avvocato della famiglia Trevisan, torna a parlare il padre di Marco che spiega come sono andate le cose all'interno del grattacielo: "Nell'appartamento di Marco e Gloria erano in quattro", spiega al Gazzettino, Gianni Gottardi. "Marco e Gloria quando è scoppiato l'incendio stavano dormendo - spiega - me lo disse Marco al telefono. Poi erano stati chiamati dai vicini di casa che, vedendo le fiamme si erano preoccupati e avevano cercato conforto a casa dei nostri ragazzi". Insomma i due ragazzi erano in compagnia, i vicini di casa, impauriti, avevano cercato rifugio nell'appartamento di Marco e Gloria. "Le due persone che vivevano nell'appartamento attiguo - spiega il papà - si erano rifugiate a casa di Marco e Gloria perché dal loro lato del grattacielo, il rogo aveva già raggiunto il ventitreesimo piano".

Commenti

mariod6

Lun, 19/06/2017 - 16:21

E' facile dare la colpa agli inglesi. La colpa è dei nostri governanti che con questa politica di favoreggiamento dei parassiti invasori hanno costretto i nostri ragazzi ad andare all'estero per lavorare. Siete voi, politici da strapazzo, che avete sulla coscienza i nostri figli perché avete accolto centinaia di migliaia di clandestini e avete solo ingrassato le vostre coop e le Onlus e le ONG che vi pagano la tangente per andare avanti sempre peggio. Speriamo che capiti anche a voi !!