L'operaio è in rianimazione, ma riceve un procedimento disciplinare

Un operaio rimasto coinvolto in un gravissimo incidente sul lavoro ha ricevuto una lettera in cui l'azienda gli notificava l'avvio di un procedimento disciplinare

Una vicenda assurda. Un operaio rimasto coinvolto in un gravissimo incidente sul lavoro ha ricevuto una lettera in cui l'azienda gli notificava l'avvio di un procedimento disciplinare. Il tutto mentre si trovava ancora ricoverato in Rianimazione. Il tutto a 48 ore dall'incidente. Come riporta Il Gazzettino, protagonista dell'accaduto è Francesco Sandri, che il 18 maggio è precipitato dal tetto cadendo da quasi sette metri e riportando uno pneumotorace e varie fratture. Adesso è ancora ingessato e immobilizzato a letto.

L'incidente dell'operaio

Sul tetto, Sandri stava effettuando la sua prima operazione di bonifica di amianto ed eternit. A un certo punto, però, nel tentativo di recuperare un flessibile si è sporto troppo e ha perso l'equilibrio cadendo. Ricoverato in ospedale, ha fatto poi l'amara scoperta: l'azienda gli ha notificato un procedimento disciplinare "per non aver prestato la dovuta attenzione" nel suo lavoro. La missiva, datata 20 maggio, è arrivata soltanto due giorni dopo l'infortunio, quando i medici non avevano ancora sciolto la prognosi.

Commenti

HaroldTheBarrel

Gio, 16/06/2016 - 10:33

Queste sono le conseguenze del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro che prevede la corresponsabilità del lavoratore.

cgf

Gio, 16/06/2016 - 11:25

Lo so che è brutto a dirsi, ma la notifica "per non aver prestato la dovuta attenzione" è un atto cautelativo. Quando vi è il dolo del lavoratore questo tipo di notifiche avviene di prassi da chiunque voglia cautelarsi, nel caso specifico che non salti in mente a qualcuno di citare l'azienda perché l'operaio si è sporto troppo a recuperare il flessibile perché quella non era una mansione assegnata. ok brutto, ma.. titolari che non l'hanno fatta si sono mangiati decenni di sacrifici, in alcuni casi la pacca sulla spalla non basta.

Ritratto di mbferno

mbferno

Gio, 16/06/2016 - 11:33

Mi suona tanto come un modo per "pararsi il culo"...

groverio

Gio, 16/06/2016 - 11:51

infatti se è caduto vuol dire che non aveva rispettato le norme di sicurezza.....come quasi sempre accade

Ritratto di Azo

Azo

Gio, 16/06/2016 - 12:10

Bene, bene, che questa legge, che lo stato acconsente, fa si che un giudice dia colpa ad un operaio che nel suo lavoro, per non aver prestato la dovuta attenzione!!! """cosa dovremmo fare di tutti gli sbaghi che fanno nelle magistratura e nella politica??? e chi dovrà risarcire i danni"""???

Ritratto di lettore57

lettore57

Gio, 16/06/2016 - 12:39

@cgf giovedi 11.25 Condivido in pieno ciò che ha postato

TheSchef

Gio, 16/06/2016 - 12:55

Se il lavoratore era dotati di tutti i DPI necessari , dovuti ,previsti e non li ha utilizzati l'azienda ha fatto solo il suo dovere. Detto questo, dispiace che succedano ancora cosi tanti incidenti sul lavoro

Scricciolo

Gio, 16/06/2016 - 13:12

Chi lavora nell'industria o nel l'edilizia sa benissimo che l'azienda è obbligata all'azione disciplinare in quanto se ció non avvenisse durante il procedimento giudiziario che seguirà al l'infortunio là si potrebbe incolpare dì tolleranza verso il rispetto delle norme sulla sicurezza o di mancata sorveglianza sulla loro applicazione.

nippy

Gio, 16/06/2016 - 14:10

Concordo con i commenti precedenti, purtroppo chi ne è al di fuori non può immaginare quante incombenze ha un'azienda, molte assurde faldoni su faldoni di carta, procedure, verbali e tutto questo quando non succede nulla, davanti ad un infortunio l'azienda (seppur vicina al lavoratore e lo sono tutte) deve dimostrare di aver agito correttamente e deve tutelarsi, ci sono passaggi pressochè obbligatori. Come spesso accade a fare le norme sono persone sedute su una comoda poltrona esperte di teoria ma in quanto a pratica....