Loris, depositata l'autopsia

Il bimbo strangolato con le fascette da elettricista e poi gettato nel canale di scolo del mulino

È stata depositata dal perito della procura l'autopsia sul corpo di Loris Stival, ucciso a 8 anni a Santa Croce Camerina (Ragusa).

Gli esami confermano le indiscrezioni uscite nei mesi scorsi: il piccolo è morto per asfissia da strangolamento, con uno strumento compatibile con le fascette da elettricista consegnate dalla mamma Veronica, gravemente sospettata di avere ucciso il figlio il 29 novembre e reclusa in carcere. L’ora della morte è stata collocata fra le 8 e le 10 del mattino. È plausibile che la frattura alla teca cranica così come le ferite sul collo del bambino siano avvenute "limine vitae", ovvero quando ancora ci sono parametri vitali, ma la persona non è più cosciente. È stata esclusa la violenza sessuale. Le ferite al collo sarebbero state provocate dal taglio delle fascette di plastica che stringevano il collo del bambino. Mercoledì mattina è fissato l’incidente probatorio nell’aula del giudice per le indagini preliminari