Loris, spunta il mistero delle doppie chiavi di casa

Secondo la ricostruzione del padre di Loris, per rientrare in casa quando la mamma lo lascia davanti il portone del condominio, il figlio usa la copia di chiavi che sua madre ha in auto

Per rientrare in casa quando la mamma lo lascia davanti il portone del condominio, Loris usa la copia di chiavi che sua madre ha in auto. È questa la ricostruzione dell’episodio fatta da Davide Stival, padre del bambino di 8 anni che, secondo l’accusa, sarebbe stato ucciso dalla madre, in una intercettazione agli atti del decreto di convalida del fermo della donna, firmato dal gip di Ragusa, Claudio Maggioni, per omicidio e occultamento di cadavere.

Il padre è stato ascoltato da polizia e carabinieri, su disposizione della Procura, nella sua abitazione. Veronica Panarello, dopo avere lasciato rientrare nell’abitazione Loris e lasciato il figlio piccolo in una ludoteca, secondo quanto emerge dalle immagini riprese da una telecamera, parcheggia la sua Polo nera effettuando della "manovre in retromarcia per entrare nel garage di casa nonostante nel piazzale antistante vi sia un posto disponibile". La donna, rileva il Gip, "apre il garage dall’interno, non avendo con sé le chiavi e vi posteggia l’auto".

Le chiavi di casa, "quelle che erano in macchina", dice Andrea Stival parlando con dei familiari, "sono state date a Loris". "Adesso questo qua mi viene in mente - aggiunge - perché lei ha un altro mazzo di chiavi dentro la macchina, dove ci sarà quella del garage". Il papà del bambino dà la sua lettura dell’accaduto: "Siccome queste (le chiavi, ndr) erano attaccate alle chiavi alle macchina, lei non poteva partire... quindi gli ha dato quelle che erano dentro la Polo. La copia delle chiavi di casa, spiega Davide Stival, la teneva di "scorta in auto". Loris le ha prese e "se ne è salito" a casa. "Quando lei è tornata - ricostruisce l’uomo - dovendo entrare nel garage non ha potuto aprire la porta, perché non aveva le chiavi: le aveva date a Loris...".