L'ex pugile Loris Stecca è accusato di avere accoltellato una donna

L'atleta, già campione del mondo, avrebbe ferito la socia in palestra. S'ipotizza un movente legato al lavoro

L'ex pugile Loris Stecca in una foto del 2008, quando tentò il suicidio

Fermato dalla polizia, con l'accusa di avere accoltellato una donna, con cui gestisce una palestra a Rimini. L'ex campione del mondo dei supergallo Loris Stecca, deve rispondere di un reato che sarebbe stato motivato da problemi legati all'attività lavorativa.

La donna accoltellata, socia di Stecca, aveva chiesto l'intervento dei carabinieri dopo essere stata spinta per le scale. Intorno alle quattro del pomeriggio di oggi, l'ex pugile sarebbe però tornato nella palestra riminese dove è avvenuto l'alterco, e l'avrebbe colpita.

Secondo i primi accertamenti, la donna è stata ferita in modo non grave a una gamba. L'ex pugile avrebbe utilizzato un coltello portato da casa: una lama di 20 cm. La procura ha aperto un fascicolo con l'accusa di tentato omicidio.

L'8 marzo del 2008, Stecca aveva tentato il suicidio. L'ex campione d'Europa e del mondo (nel 1983 e 1984), minacciava di gettarsi dal cornicione di una galleria della A14, appena dopo Riccione.

Pochi mesi prima aveva cercato di tornare sul ring a 47 anni, per un match d'allenamento di sei riprese a San Marino. Non aveva però ottenuto il via libera dal ministero dello Sport del Paese.