Il lusso che fa bene nel mondo e difende donne e bambini

«Se cerchi una mano che ti aiuti nel momento del bisogno, la trovi alla fine del tuo braccio» diceva Confucio. Ma oggi non si può essere ricchi senza sentire il dovere di prendersi cura degli altri. L'azienda danese Pandora per presentare il suo sostegno a FareXBene, ha chiesto a Giusy Laganà, coordinatrice delle attività della Onlus, di spiegare drammi e bisogni delle vittime di abusi, donne e bambini. Il progetto “We care“ promosso dall'azienda che nel mondo dà lavoro a oltre 9 mila persone, «garantirà la consulenza e l'assistenza legale e psicologica alle vittime di discriminazioni, abusi e violenze», ha annunciato Massimo Basei, Managing Director di Pandora Italia dando il via a un'operazione che riguarda Milano, Roma e Napoli. Un modo per dire grazie a un pubblico prevalentemente femminile che nel giro di quattro anni ha fatto sì che l'azienda crescesse anche in Italia: da 1 a 138 dipendenti, 27 negozi monomarca, altissimo gradimento per i suoi charm tra i quali Caring lanciato per la raccolta fondi. Sul fronte dell'intervento globale a favore delle donne si muove anche il colosso del lusso Kering con l'omonima fondazione nata nel 2009 e affidata a Marie-Claire Daveu per supportare le ONG e gli imprenditori sociali. A Milano ha promosso la proiezione del film Brave Miss World che racconta la storia di Linor Abargil (ex modella israeliana) rapita e violentata a Milano nel 1998 due mesi prima di essere incoronata Miss Mondo. E un'altra modella, Eva Riccobono, ha girato uno spot - vi hanno collaborato Prada, Miu Miu,Tod's e DSquared - a favore della campagna «Credevo fosse amore» di FareXBene Onlus. Fra le donne della moda che si muovono nel sociale c'è Frida Giannini direttore creativo di Gucci che attraverso Chime for Change fondata nel 2013, punta a promuovere un cambiamento per le donne di tutto il mondo. Fra i partner c'è Kellogg's, il leader mondiale nella produzione di cereali, che ha realizzato 18,5 milioni di confezioni di Special K dedicate a Chime for Change: acquistando una confezione, il consumatore si potrà collegare online e scegliere il progetto da finanziare. L'elenco delle aziende generose per fortuna cresce. La Onlus del marchio Opsobjects, finanzia un anno di formazione per l'anatomopatologa Cathy Mulumba, medico del progetto Women profile for Africa contro i tumori della cervice uterina in una delle aree del mondo dove la malattia è ancora un flagello: la Repubblica Democratica del Congo. Questo è possibile grazie a un contributo da parte della maison di gioielli che utilizza anche una parte del ricavato dalla vendita del nuovo bracciale Ops!Trésor Limited Edition. «Oggi non è possibile proporre prodotti alla propria consumatrice senza aiutarla a migliorare la sua vita» ha spiegato Paolo Giglio presidente di Opsobjects Onlus.