Macché superscontrini È la legge del mercato

Va di moda pubblicare sul web i conti di aperitivi in posti esclusivi e raccogliere l’indignazione popolare. È il segno di una società che vuole farsi guidare dall’alto

 

Prima è arrivato lo scontrino da 100 euro del caffè Lavena, in piazza San Marco a Venezia. Poi l’acqua minerale alla Zagara di Positano. E ieri la ricevuta da 120 euro per quattro succhi di frutta al Phi beach in Sardegna. Tutti a stracciarsi le vesti per il costo esorbitante della consumazione. È un pieno di indignati su Twitter e su Facebook, i due popolari confes­sionali elettronici, e poi giù arti­coli moralistici sui giornaloni. Un caffè non può costare dieci euro, e un succo venti. E così an­dando. Fino a qualche lustro fa aveva­mo l’equo canone. Perché non stabilire per legge l’equo drink o il caffè solidale?

Sulla vicenda ci si potrebbe scherzare su. Ma è più seria e ri­guarda la nostra ignoranza sul funzionamento dei mercati: qualcuno forse pensa che i prez­zi ( come un tempo i salari) deb­bano essere una variabile indi­pendente. Non vogliamo fare troppa filosofia, ma abbiate la pazienza di seguire ancora per un po’ il ragionamento. Tutti e tre gli scontrini di cui parliamo hanno caratteristiche simili. Sono battuti da locali piut­tosto rinomati. E i prezzi consi­derati ex post scandalosi erano esposti. Entrano così in gioco i due principi fondamentali di una società libera.
1. Il prezzo è un’informazio­ne, oltre che l’incrocio tra la do­manda (di acqua o caffè) e l’of­ferta. Quando l’informazione ci dice che un caffè costa dieci eu­ro, mentre il suo prezzo cosid­detto normale sarebbe di un eu­ro, ci dice che per particolari mo­tivi vi è un effetto rarità. O troppe persone lo vogliono acquistare o pochi commercianti sono in grado di somministrarlo. Il prez­zo è lo strumento migliore fino a oggi inventato per raccontare sinteticamente cosa stia succe­dendo su un mercato. L’alterna­tiva è che «qualcun altro» fissi il prezzo. Ma a quel punto ne di­scende che tutti i fattori di produ­zione, come ad esempio la loca­zione del bar, il tipo di prodotti venduti, la remunerazione dei camerieri debbono essere stabi­liti da questo «qualcun altro».Ec­co perché è fondamentale che un mercato sia competitivo: sol­tanto l’esistenza di altri luoghi in cui è possibile comprare il caf­fè o sedersi a un tavolino è garan­zia di buon funzionamento del mercato. Ma direte voi, se tutti i bar di piazza san Marco (visto che il luogo è quello) si mettono insieme per tirare su i prezzi, il nostro ragionamento non vale più un acca. Si forma un cartel­lo. Ecco perché diventa fonda­mentale il secondo aspetto del nostro ragionamento.
2. I maggiorenni che hanno comprato caffè a Venezia, ac­qua a Positano e succhi di frutta in Sardegna possono votare, sti­pulare un contratto, fare un fi­glio, abortire, divorziare, aprire un’impresa,assumere persona­le e comprarsi anche una pisto­la. Ma per quale ragione non sia­no i­n grado di stabilire la loro mi­gliore convenienza su come spendere i loro quattrini qualcu­no ce lo deve spiegare. Insom­ma non si vede per quale motivo economico e sociale si debbano tutelare questi signori dal loro er­rore ( se tale si giudica) posto che hanno a disposizione, in tutti e tre i casi, milioni di comporta­me­nti alternativi e più economi­ci da tenere ( la concorrenza esi­steva eccome): tipo prendere il caffè al banco, portarsi l’acqua da fuori,scegliere un’altra locali­tà per il proprio svago e via di­scorrendo.
Il punto fondamentale è che ci stiamo abituando a rivendica­re una molteplicità dei diritti (anche il caffè a prezzo calmiera­to) senza neanche supporre che prima c’è un dovere all’informa­zione e pretendiamo poi di esse­re deresponsabilizzati nelle no­stre scelte. L’abbiamo buttata giù un po’ dura,per soli tre scon­trini, ma temiamo che sia il ter­mometro di una società che chiede, forse inconsapevolmen­te, di essere sempre meno libe­ra. O più banalmente pretende che lo Stato sani i suoi errori. 

Commenti
Ritratto di Nanuq

Nanuq

Lun, 26/08/2013 - 16:05

............Un ragionamento che non fa una grinza. Se vogliamo perfino banale per la sua logica e ovvietà. Chi non è d'accordo, non riesce, o non vuole capire, vada a scopare il mare.

Libertà75

Lun, 26/08/2013 - 16:12

Quando andai ad Ibiza in vacanza, decisi di andare in una nota discoteca dell'isola il cui biglietto d'ingresso costava la modica cifra di 50 euro con una consumazione compresa. Sapevo il prezzo prima, ho pagato perché ho voluto entrarci ed oggi ad anni di distanza so che è stata una mia scelta per poter consumare un evento noto e particolare. Quelli che postano questi scontrini sono innanzitutto persone che offendono se stesse e tutto il resto è ben spiegato nell'articolo

rokko

Lun, 26/08/2013 - 16:19

Pienamente d'accordo con Porro. Se uno vuole caffè e succhi a prezzi più bassi, apra un locale a fianco e gli faccia concorrenza.

titina

Lun, 26/08/2013 - 16:22

E per quale motivo chi ritiene di aver pagato troppo non è libero di pubblicare online lo scontrino? per me, è utile perchè è un avviso ai consumatori. Qui prezzi hanno odore di truffa, poi chi ,nonostante il prezzo, va lo stesso, per me va bene. Nel mio piccolo, con le amiche ci comunichiamo dove, nel mio paese, una tazzina di caffè costa meno è andiamo solo lì.

Lorenzi

Lun, 26/08/2013 - 16:28

Caro Porro. Efficacissimo come al solito. A quanti vogliono che 'qualcun altro' fissi i prezzi, ricordo che tutti i Paesi del ' paradiso comunista ' seguivano questa regola. Devo ricordare i risultati ?

Marcventur

Lun, 26/08/2013 - 16:29

L' Italia è un paese di provinciali, ovvero per dirla tutta di ipocriti stupidi che non esitano a spendere € 800 per l'ultimo i-phone senza scandalizzarsi! Già perchè allora non scandalizzarsi per il costo di certi affitti, visto che lei Porro ha parlato di equo-canone, a proposito che fine ha fatto? Oppure per il costo di una mutanda che solo perchè è firmata costa quanto un vestito intero? Il mondo è degli sciocchi e le persone savie esistono proprio per controbilanciare gli imbecilli: se fossimo tutti savi che mondo sarebbe? Mi pare che nessuno, negli episodi degli scontrini, sia stato costretto ad entrare in quei locali pubblici, ergo è stata una libera scelta, avvalorata dal fatto che i prezzi PER LEGGE sono visibili e non nascosti.

aldomaddalena

Lun, 26/08/2013 - 16:35

La solita solfa della responsabilita'cara ai liberisti irresponsabili. Sul prezzo nulla da dire, ma ti fottono sempre con gli axtra, confidando sul fatto che molti non li guardano, e confidando nell'atteggiamento rilassato drl turista. Altro che solite panzane sul mercato...e'l'opposto..confidano sul fatto che non si guardi il prezzo.

inizca

Lun, 26/08/2013 - 16:36

L'unico commento interessante è quello di Marcventur delle 16:29. Saluti

paolonardi

Lun, 26/08/2013 - 16:38

E' veramente troppo chiedere a chi anela di portare il cervello all'ammasso un minimo di raziocinio. Mi sono letto e goduto il libro di Mingardi: "L'intelligenza del denaro" ma, more solito, e' "vox clamans in deserto". Il messaggio che si si vuol far passare e' che dobbiamo livellarci tutti in basso e che siamo troppo stupidi per prendere decisioni personali autonome. Che tristezza per il margine di libertà che sta assottigliandosi.

Cinghiale

Lun, 26/08/2013 - 16:48

Mostrano lo scontrino per far vedere quanto sono fessi? Io guardo i prezzi e se non mi garbano vado altrove, ma non sono sadomaso, si vede che questi amano il dolore.

Ritratto di enkidu

enkidu

Lun, 26/08/2013 - 16:52

ok è tutto giusto. se vai al tal ristorante di New York paghi 5000 dollari a cranio. l'unica questione è questa scontrini liberi ma noi liberi di farti pagare le tasse. Se io pago 3 euro una bottiglietta d'acua a Roma perché è piena di fontanelle almeno posso farlo sapere in giro e magari pure alla Fiamme Gialle. I prezzi li fai tu ma le tasse no perché questi a fine anno piangono miseria

giovauriem

Lun, 26/08/2013 - 17:01

nel 1992,io mio cugino e le rispettive mogli,ci siamo seduti a uno dei bar di piazza san marco e abbiamo consumato:io un caffè,mia moglie un gelato.mio cugino un peroncino e la moglie una coca mignon(il contesto ineccepibile,la musica scadente)abbiamo ricevuto uno scontrino di 43.000 lire,credo che questa cifra sia piu di 100 euro attuali, mio cugino quando seppe quale era il totale dello scontrino,cambiò colore(era un poco avaro)alla mia domanda cosa fosse successo mi rispose che quella cifra era una tombola,la mia risposta fu:guarda se hai dimenticato dove ci troviamo,guardati in torno.P.s.l'albergo l'avevamo prenotato a mestre

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Lun, 26/08/2013 - 17:11

La legge del mercato non c'entra una mazza in questi casi perché se il cliente fosse stato a conoscenza del listino non avrebbe di certo pubblicato poi lo scontrino su internet. Il problema è che molti "imprenditori" il listino lo tengono sotto il banco invece che esposto danneggiando così l'immagine turistica dell'Italia (o quello che ne rimane). Dei miei amici olandesi sono stati in Sicilia tempo fa ed hanno subito lo stesso trattamento.... quest'anno sono andati in Francia.

Corrado77

Lun, 26/08/2013 - 17:32

Ineccepibile Dr. Porro. Questa degli scontrini è solo un'altra manifestazione del filone "piagnone" degli irresponsabili che non capisco perché i media supportano ed incentivano . Gente che siedendosi in Piazza San Marco pensa di pagare il caffè quanto lo pagherebbe a 300 metri di distanza. Mi fa specie che , ad esempio, il Sig. Trefiletti, dia ragione a questi sprovveduti , ignorando che quegli scontrini pagano stipendi di personale altamente qualificato: musicisti e professionisti della ristorazione. Nessuno che chieda ,ad esempio, quanto si paga un un metro quadro di occupazione di suolo comunale e si indigni per la cifra.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Lun, 26/08/2013 - 17:50

" Titina, scrive: "Qui prezzi hanno odore di truffa....". Perché truffa, i prezzi sono esposti al pubblico, esiste un listino prezzi sul tavollo, il cliente conosce già prima (Lei e le sue amiche stan attente, no?), e allora perché parla di truffa. Lei ha capito benissimo come funziona, e allora? Sento puzza di voglia di andare a scopare il mare. :-))

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Lun, 26/08/2013 - 17:52

aldomaddalena: e allora se l'imbecille non guarda i prezzi, il barista è un ladro? Anche lei ama scopare il mare?

Libertà75

Lun, 26/08/2013 - 17:56

@pisistrato, nel caso di SanMarco i prezzi sono ben esposti. Poi questa gente dagli scontrini alti, penso sia comunque nel torto. Se i prezzi non sono ben esposti si può chiamare la finanza e chiedere l'applicazione di un prezzo medio di mercato e il cliente (anche in piazza San Marco) pagherebbe il prezzo comune di 1 euro a caffè. Stia sicuro che è più facile non si sia voluto guardare presumendo di sapere, come si è soliti fare. Ma in un ristorante di alto livello non mettono un cartello 2 x 1 metri avvisando del costo del caffè. Ora io non conosco i suoi amici olandesi, ma conosco bene il braccino corto di molte persone che pensano di sapere tutto senza bisogno di informarsi.

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Lun, 26/08/2013 - 17:56

enkidu: e gniè gniè, e gniè gniè e non è questo il tema, ma Lei è nato col gniè gniè facile. Sinistroso vero? Vada a scopare il mare.

unosolo

Lun, 26/08/2013 - 17:56

ma dai lo sappiamo tutti , comunque è la moda prima fanno i super ricchi per far una figura del cavolo poi , entro in un club e mi lamento , vado al bar consumo in piedi e pago il listino , al tavolo cambia , se piano bar cambia , se su panorama unico pago , comunque mi danno lo SCONTRINO , di cosa mi lamento ? me la sono cercata , niente di strano con uno scontrino che mi dice della consumazione .

Ritratto di Nanuq

Nanuq

Lun, 26/08/2013 - 17:59

pisistrato: Anche oggi da perfetto sinistro hai esibito il tuo grado di "geneticamente diverso. Vai a scopare il mare.

cgf

Lun, 26/08/2013 - 18:02

chi venderebbe mai a 100 quello che si vende bene a 500? Una volta fu chiesto a S.Jobs come mai l'ipod costasse cosi tanto, la risposta fu, ci sono delle skechers che costano molto di più e le scarpe hanno molta meno tecnologia.

aldomaddalena

Lun, 26/08/2013 - 18:12

Nanuq non e'un ladro ma e'scorretto. Non amo scopare il mare ma quando gli extra costano piu'del prodotto mi pongo piu'domande di lei.

gil27

Lun, 26/08/2013 - 18:13

Caro Nicola, sinceramente mi sembra che a molti stia sfuggendo il vero problema che non e', a mio avviso, la correttezza del prezzo del caffè, ma bensì "internet". In altre parole non e' un mistero che la madre dei cretini e' sempre in "dolce" attesa; quello che disturba e che potenzialmente potrebbe diventare pericoloso e' la circostanza che il primo cretino di turno possa alzare tali polveroni grazie a uno scriteriato uso di uno strumento che di per se' dovrebbe e potrebbe migliorare la nostra vita. Io a modo mio cerco di "sottovalutare" il problema pensando a come altri cretini (Travaglio, Santoro, Biagi etc etc) hanno usato e purtroppo continuano a usare i media classici. Insomma in uno Stato dove vogliono chiudere in cella un politico (sia chiaro che io sono un missino e non un berlusconiano) senza che questi abbia commesso alcun reato, le azioni di quattro cretini internauti non sono certo il mio problema maggiore.

herbavoliox

Lun, 26/08/2013 - 18:18

E' il segno di una società che non sa muoversi. Se non hai soldi per pagare, guardati intorno e vai altrove, nessuno ti costringe ad entrare in quel bar. Basta con questi pseudo scoop.

Ritratto di randel

randel

Lun, 26/08/2013 - 18:26

Non si discute la legge del mercato e dei prezzi. E neppure la corretta informazione al cliente. Si discute la solita speculazione tipicamente Italiana di fare strapagare servizi o beni in nome di questa o quella eccezionalità. Questo è il punto.

paolonardi

Lun, 26/08/2013 - 18:29

Avevo ragione!! Il tenore di alcuni interventi dimostra che non e' possibile far comprendere una semplice verità. Mi ricordo di una discussione con un paziente che si lamentava di un preventivo per un intervento ritenuto alto; gli spiegai i vari costi che concorrevano alla notula. Scatto' quando gli dissi fra questi c'erano le tasse: "io non voglio pagare le sue tasse". Gli risposi che anch'io pagavo le sue quando mi rivolgevo all'officina in cui lavorava in quanto il suo stipendio lordo concorreva a determinare il costo orario che il suo datore di lavoro aggiungeva alla fattura. Fatica sprecata, non l'ho più rivisto.

Ritratto di g02827

g02827

Lun, 26/08/2013 - 18:32

...non è truffa ......è stato emesso scontrino .....sono dei gonzi.......se vogliono pagare poco possono andare al discount e portarsi le scorte in Sardegna.......

Corrado77

Lun, 26/08/2013 - 18:37

@giovauriem , hai colto nel segno. Io ho visitato Venezia: una settimana , musei,tutti i trasporti , hotel e ristoranti inclusi : 980 euro. Ovviamente pernottamenti e cene a Mestre , pranzi e spuntini ad almeno a un km da Piazza San Marco. Ho sempre mangiato benissimo e mai speso più di 35 euro. Ho trovato Venezia una città accogliente e assolutamente non cara .

Corrado77

Lun, 26/08/2013 - 18:41

@pisistrato ..degli olandesi hanno visto uno scontrino in Sicilia ...ma questa è un a notizia !

roberto78

Lun, 26/08/2013 - 18:44

il prezzo è legge di mercato, la lamentela segue le dinamiche della massa... ad assecondare entrambe acriticamente il negoziante può far pagare un caffè anche un milione di euro, ma la gente può massacrare la reputazione di quel bar ... (che poi l'italia è un posto così assurdo per cui la lamentela rispetto al prezzo di una bibita in sardegna ha il solo effetto di aumentare la percezione di elitarietà del luogo)

ermiodiospazio

Lun, 26/08/2013 - 18:50

potrei anche essere d'accordo con i liberi prezzi... però in proporzione che si pagassero anche i dipendenti 5000 euro al mese. siamo in Italia, non in Egitto...

mariolino50

Lun, 26/08/2013 - 18:54

Io ho fatto il militare a Venezia, e sapevamo benissimo che in quei posti era vietato sedersi, io bevvi un caffè al banco pagandolo quasi normale ed era pure cattivo, vidi bene che usavano la stessa roba per quelli in piazza, i prezzi esorbitanti vengono messi per selezionare la clientela, altrimenti anche il popolino ci potrebbe andare, e questo i clienti facoltosi non lo vogliono. I listini non li guarda quasi nessuno, ora forse di più.

ccappai

Lun, 26/08/2013 - 19:16

Terribile.... spero che l'articolo sia successivo ad un'insolazione del giornalista. Sai che c'è? Io pago lo scontrino ma nel mentre chiamo il 117 per un controllino.... per carità il libero mercato è proprio libero, ma siccome sono libero di incazzarmi... mi incazzo con chi ha il potere di evitare questi FURTI!!

Ritratto di enkidu

enkidu

Lun, 26/08/2013 - 19:23

per Nanuq: sinistroso non lo sono di certo, sono convintamente di destra (senza centro). Lo gné gné lo lascio ad altri e l'invito di andare a ramazzare il mare lo riservi per i suoi amici. Ripeto convintamente che i prezzi debbano essere liberi (vogliamo fare 20 euro un caffè a p.zza S. Marco?). dopo però le tasse le paghi sui 20 euro e non sui 2 che dichiari. Infatti, e per me questo è il problema, come mai la GdF scova sempre una bella percentuale di commercianti non in regola con gli scontrini e altre furbate varie ? Comunque adesso la lascio perché devo andare a comprare una scopa adeguata a ramazzare il mare.

Ritratto di pisistrato

pisistrato

Lun, 26/08/2013 - 19:25

@Libertà75 - non conosco nello specifico la situazione dell'esercizio di San Marco ma per me non c'è niente di nuovo: il fatto di non esporre i listini o esporli sotto il banco per spennare i clienti è molto consueto in Italia. Ho letto proprio su questo giornale (credo) che lo stesso problema si presenta anche con i distributori in autostrada.... comunque vedo che tutti difendono qui il libero mercato (all'italiana s'intende), contenti voi contenti tutti, io sto in UK, sempre meno turisti europei vengono in vacanza in Italia e a quanto sento a molti italiani costa meno fare le vacanze all'estero piuttosto che in Italia. Sarà colpa dell'euro ovviamente.

Ritratto di WjnnEx

WjnnEx

Lun, 26/08/2013 - 19:34

Nanuq Lei deve essere un grande esperto dell'attività che consiglia a chi non è d'accordo con le Sue tesi, può mostrarci come si esplica tale attività? Grazie in anticipo

lamwolf

Lun, 26/08/2013 - 19:35

Che la clientela fugga dai disonesti e poi mi domando ma la Guardia di Finanza dov'è?

niklaus

Lun, 26/08/2013 - 19:40

Se a Positano e in altri posti simili si applicassero i prezzi praticati al festival dell'Unita' probabilmente si venderebbe di piu', ma i locali sarebbero sommersi da merenderos vocianti che, una volta seduti, non si muoverebero piu'. I prezzi alti sono l'unica diga contro il casino turistico.

franco@Trier -DE

Lun, 26/08/2013 - 20:00

cgf si deve vendere a prezzi onesti,vabbè che in Italia è un vero Far West tra furti delitti duelli assassinii violenze ecc ecc.

Ritratto di bergat

bergat

Lun, 26/08/2013 - 20:04

No quei prezzi per caffe è esagerato. Esagerato il listino e va calmierato. I prezzi sono fuorilegge. Allora un i-phone quanto dovrebbe costare? un miliardo di euro? suvvia che lo stato intervenga!

walter54

Lun, 26/08/2013 - 20:48

Caro Porro lei ha perfettamente ragione, ognuno può fare il prezzo che vuole a patto che esponga un listino in maniera chiara con i prezzi che saranno applicati e che paghi infine le tasse su quello che guadagna. Quello che non capisco è dove è finito l'articolo di questo giornale dove il "suo" giornalista si scandalizzava tanto e riportava pure il commento altrettanto scandalizzato per i prezzi applicati di un altro noto "liberista" tal Briatore.

tanax

Lun, 26/08/2013 - 21:02

Egregio liberale porro. Uno degli scontrini da lei incriminati,conteneva la voce: "contributo musicale"..e chè vor dì? Significa forse che "liberamente" Devo ascoltare la musuca del locale e pagarla come un concerto di vasco rossi??(45euro,in scontrino) ....e se altrettanto liberamente, il sottofondo preferito del cliente fosse il brusio degli altri astanti? il tintinnio dei bicchieri ecc. ? O il cliente fosse munito di mp3 e sempre liberamente decide lui la colonna sonora della bevuta al bar di lusso???? non mi risulta che le spese siae siano più care in quel tipo di locali........

wydma

Lun, 26/08/2013 - 23:32

@titina ( e le sue amiche) liberissime di andare dove vi pare. Immagino tuttavia di quale cotegoria facciate parte: di quelle persone che pur di risparmiare 10 centesimi preferiscono bere un caffe' mediocre o mangiare un croissant chimico e quando il povero barista e' costretto, vuoi per l'inflazione ma vuoi anche perche' ha aumentato la qualita' del prodotto, ad aumentare il prezzo ( sempre di quei famosi 10 centesimi) prima di cambiare locale vi lamentate. Continuate a bere macchiato vah.....

libertyfighter2

Lun, 26/08/2013 - 23:50

MEno male che Porro c'è... Grazie, la crociata perbenista sulle consumazioni in posti ultrachic mi aveva stomacato da un pò

Ritratto di pedralb

pedralb

Mar, 27/08/2013 - 00:30

Niente in confronto di 46 € al kilo per un pezzo di pecorino di due mesi al Deutyfree di Malpensa due..............LADRI OGNI OLTRE MISURA NEMMENO UN PARMIGGIANO REGGIANO DI 60 MESI COSTA DI PIU'....

CARLOBERGAMO50

Mar, 27/08/2013 - 07:12

MA SIAMO TANTO SICURI CHE IL PREZZI ERANO ESPOSTI ALL'INGRESSO E CHE AL TAVOLO PRIMA DELL'ORDINAZIONE ERA STATO DATO IL MENU O IL LISTINO CON QUANTO ED A QUALE PREZZO ERANO OFFERTI LE CONSUMAZIONI. HO DEI FORTI DUBBI

Ritratto di PAYBACK59

PAYBACK59

Mar, 27/08/2013 - 08:04

PISISTRATO : PENSA CHE IL TUO BERTINOTTI SI COMPRE I MAGLIONCINI DA 600 € !!!!!!!

Ciccosan

Mar, 27/08/2013 - 11:01

Quante sciocchezza! Appena entri in un locale, se non sei proprio un imbranato, ti rendi immediatamente conto del livello. Questo è il secondo avviso, perchè il primo l'hai già ricevuto rendendoti conto in che piazza, strada, luogo ti trovi. Se il listino non lo cerchi, non puoi trovartelo sbattuto in faccia. Se non lo trovi, lo chiedi. Se lo chiedi e fanno finta di niente, cosa aspetti ad andartene altrove? Quello che sorprende ancora di più del protagonista del terzo scontrino, è che non è bastato nè il primo nè il secondo a metterlo in guardia. E così ogni anno, in estate, la solita serie delle urla alla luna. Un litro di minerale la paghi 0,30 al supermercato e in aeroporto, dove ti obbligano a comprarla dentro, mezzo litro la paghi a dir poco 2 euro; cioè 13 volte di più. E non la paghi tanto di meno in una qualunque trattoria, dove se provate a chiedere una caraffa dal rubinetto ti guardano come un marziano.