Made expo vetrina per gli stranieri

Attese 130 delegazioni da tutto il mondo. Fari sul mercato immobiliare Usa in grande ripresa

Si chiama Intentational Business Lounge, ovvero il grande piano di promozione internazionale di Made expo (acronimo di Milano Architettura Design Edilizia) dedicato agli operatori stranieri: oltre 130 delegazioni provenenti da 24 Paesi. Non a caso la Business Lounge è il «cuore e la testa» della rassegna, tra le più importanti del mondo, che sarà inaugurata mercoledì prossimo.

Si è lavorato e investito molto per completare il percorso d' internazionalizzazione della rassegna a cadenza biennale «anche grazie al contributo dell'agenzia Ice», sottolinea Giovanni De Ponti, amministratore delegato di Made Eventi.

Grande attesa, quindi, per gli stranieri: developer, architetti, importatori, serramentisti, distributori. E altri professionisti di alto livello che rapprentano grandi aziende quotate al Wall Street. «Basti pensare - aggiunge De Ponti - che una di queste aziende fattura da sola il 10% del Pil del Portogallo. Molti di questi professionisti, per fare un esempio, stanno lavorando su progetti importanti anche in termini di dimensioni: dal residenziale ai grandi spazi commerciali, dagli aeroporti ai grattacieli fino alle più moderne e suggestive strutture sportive».

L'arrivo delle delegazioni straniere, inoltre, genererà oltre 700 incontri B2B, sia al mattino, sia al pomeriggio, per tutta la durata della rassegna. Una specie di slot che potranno essereprenotati dalle aziende espositrici. Ma vediamo quali sono i Paesi, tra i 24 totali, che hanno già dato risposte importanti all'offerta di Made expo.

«Innanzitutto dagli Stati Uniti - continua Giovanni De Ponti - con il settore immobiliare americano in crescita decisa. Si tratta di un mercato maturo, pronto ad accogliere le nostre imprese. Quindi l'ormai consolidata presenza cinese, il Medioriente, Nord Africa. E tutti gli operatori avranno la possibilità di visitare gli stand toccando con mano prodotti, progetti e nuovi materiali. Tutto questo possiamo definirlo come attività primaria della quattro giorni di Milano-Rho, soprattutto per le aziende che avranno l'opportunità di confrontarsi con gli operatori stranieri. Un'occasione, unica, importante, che contribuisce in modo determinante a dare un respiro ancora più internazionale a Made expo».

Infatti, gli operatori stranieri si troveranno di fronte l'eccellenza assoluta delle aziende italiane. «Non a caso - sottolinea De Ponti, tra gli espositori italiani contiamo grandi gruppi di assoluto livello internazionale, veri leader del settore».

Se considerassimo già «archiviata» la rassegna della settimana prossima, che Made expo avremmo nel 2017?

«Sicuramente sempre più internazionale - risponde convinto l'ad di Made Eventi - sia come espositori sia come visitatori. Stiamo già studiando altre attività che diano anche una grande visibilità, ulteriori opportunità e ampio respiro alle nostre aziende non soltanto durante i giorni di fiera, ma anche in altri periodi dell'anno».

E i mercati dell'Est? Per De Ponti la crisi Mosca-Kiev, ancora in una fase incerta, ha innegabilmente rallentato le esportazioni: «Ma c'è ancora un mercato e noi lo monitoriamo costantemente. Sono sicuro che le nostre aziende presto torneranno al business in quelle regioni».

Infine le altre novità di Made expo 2015: BuildSmart!» e «Building the Expo». Il primo è un contenitore unico nel suo genere in Italia (padiglione 4). Sarà l'area dedicata ai temi del risparmio e dell'efficienza energetica, comfort abitativo, performance, gap, riqualificazione, rigenerazione urbana e comportamento degli utilizzatori. Ampio spazio sarà dedicato alle Lab Stations, laboratori dimostrativi delle moderne tecnologie operative e dei materiali, nonché il loro funzionamento e uso, la loro gestione e i benefici. Curati da Norbert Lantschner – esperto internazionale di sostenibilità – i laboratori saranno l'occasione per conoscere soluzioni, sistemi e tecnologie indispensabili per realizzare e rigenerare gli edifici in un'ottica sostenibile, sicura e confortevole. Nel padiglione 10, invece, oltre ai materiali saranno protagonisti tecnologie e metodi costruttivi. Sarà presente anche High Tech Lab, un vero e proprio contesto dinamico realizzato e gestito in collaborazione con il Politecnico di Milano.

«Building the Expo», invece, è un evento imperdibile per addetti ai lavori e amanti dell'architettura. La mostra, infatti, offre ai visitatori - accolti dai protagonisti della progettazione - l'opportunità di conoscere in anteprima i progetti dei padiglioni «self built» e «corporate» dell'Esposizione Universale.