La madre di Domenico Maurantonio: "Gli ho affidato mio figlio e mi riportano il cadavere"

Su facebook Antonia Comin si sfoga e attacca i docenti che dovevano proteggere il suo ragazzo

Non c'è pace per la madre di Domenico Maurantonio, il ragazzo morto dopo essere precipitato dalla finestra di un hotel di Milano mentre era in gita scolastica ad Expo. Su facebook Antonia Comin si sfoga: "Ho affidato il mio unico figlio, sano e in buona salute, all’Istituzione Scolastica". La donna è un'insegnante.

E così punta il dito contro i colleghi che avrebbero dovuto proteggere il ragazzo: "L’ho affidato per un’uscita con pernottamento. Mi verrà consegnato, cadavere tra alcuni giorni. Ho trascorso questi ultimi vent’anni amandolo, curandolo, ascoltandolo, condividendo con lui le sue conquiste, le sue gioie, i suoi insuccessi; sostenendolo e costruendo con lui ogni momento, perché acquisisse solide radici ma anche valide ali per volare". Infine l'accusa: "L’hanno lasciato morire, solo e nell’indifferenza generale. Non ci sono lacrime né parole che possano esprimere il vuoto, la privazione, l’assurdità di tutto, il silenzio innaturale, il dolore. Il mio Domenico non si è tolto la vita. Era sereno, felice. Aveva mille passioni".

Commenti

fafner

Gio, 14/05/2015 - 09:49

Comprensibile lo sfogo della madre del povero ragazzo , ma , es sendo anche essa un'insegnate e conoscendo ( o dovendo conosce re ) l'immaturità dei neo maggiorenni d'oggi avrebbe dovuto sfio rarla il sospetto che avrebbe fatto meglio a tenerlo a casa . Quando il MIUR si deciderà a PROIBIRE le gite che sono tutt'al tro che di istruzione sarà sempre troppo tardi .

Tuthankamon

Gio, 14/05/2015 - 09:55

Quella delle gite scolastiche e' una questione che andrebbe regolamentata in maniera sensata. Non si possono lasciare all'improvvisazione decine di ragazzi anche quando questi sono maggiorenni o quasi. L'esagerazione sembra essere il criterio che accomuna ragazzi, scuola e famiglie. Se il caso in questione e' un estremo, conosco dozzine di casi nei quali i rischi erano altissimi e solo il caso ha evitato guai seri!! Non mi si dica che anche le esperienze negative servono. E' vero, ma non si devono andare a cercare, perche' certe conseguenze sono per sempre!!

linoalo1

Gio, 14/05/2015 - 10:04

Di norma,dovrebbe essere la Famiglia a proteggere i propri figli,educandoli al passo con i tempi!Troppo comodo dare sempre le colpe agli altri e non assumersi le proprie responsabilità!

magnum357

Gio, 14/05/2015 - 10:44

linoalo1: QUI IL FATTO CHE TUTTI MA TUTTI I COMPAGNI FACCIANO SCENA MUTA DAVANTI AGLI INQUIRENTI, MI FA VENIRE UNO STRANO QUANTO TREMENDO SOSPETTO CHE A QUESTO RAGAZZO COSI' GIOVANE E TRANQUILLO ABBIANO FATTO UN PESANTE"SCHERZO" CON TRAGICHE CONSEGUENZE !!! PRIMA DI STRAPARLARE.....PENSA E RAGIONA !!!

puponzolo

Gio, 14/05/2015 - 11:54

Comprendo lo sfogo della madre, e adesso anche se lei è un'insegnante non è forse nelle condizioni di realizzare che pochi insegnanti non possono controllare venticinque, trenta, quaranta, cinquanta o sessanta ragazzi, insomma anche gruppi di più classi, ventiquattr'ore su ventiquattro, giorno e notte, anche nelle stanze, e stando da tutti in ogni momento e contemporaneamente. Purtroppo le gite sono sì un grande affare, ma gli insegnanti in caso di disgrazia vengono scaricati da tutti, e non hanno garanzie. È per questo motivo che personalmente io non porterò mai alunni in gita.