La madre di Emanuele si sfoga: "L'omicidio? Era tutto preparato"

La madre di Emanuele Morganti non si dà pace. E così in un'intervista a Le Iene svela alcuni retroscena sull'omicidio di suo figlio

La madre di Emanuele Morganti non si dà pace. E così in un'intervista a Le Iene svela alcuni retroscena sull'omicidio di suo figlio. Secondo la signora Lucia non usa giri di parole e crede che quel pestaggio sia stato organizzato: "C’è stata fin dall’inizio un’omissione di soccorso. Perché nessuno ha fatto il 112? Dal locale dove stavano, i Carabinieri ci avrebbero messo 3-4 minuti perché erano vicini. Sarebbero arrivati subito, ma nessuno ha chiamato. Hanno chiamato tanto tempo dopo. Un ragazzo, perché passando ha sentito le urla, un ragazzo di passaggio ha chiamato. Nessuno dei presenti del locale e di chiunque stava lì non ha chiamato. Là sopra a quel locale ci sono i palazzi con gli appartamenti, con le persone che sì sicuramente dormono, c’è chi non può sentire, ma un pestaggio del genere… “Aiuto”, Emanuele ha gridato aiuto. Ma io sono convinta che lo stavano aspettando, era preparata questa cosa. Noi pensiamo che fosse una vendetta, punto".

Poi parla la sorella Melissa e rivela un retroscena: "Mi dice sai, abbiamo parlato un po’, sono andato a prendere le sigarette e l’ho vista, mi sono messo a parlare. Mentre ce ne andavamo il fidanzato la stava picchiando, l’ha presa a botte, la stava massacrando. E io mi sono messo in mezzo. E io gli ho chiesto, “Ma, chi è questo?”. Mi dice questo nome dopo insistenze, e gli dico “ma che hai fatto Emanuele, ma hai fatto a pugni?”. Questo mi urlava ‘Se rivieni ad Alatri, sei morto, sei morto’”. Nei giorni successivi Emanuele mi diceva “lo sai che quello mi sta cercando? Lo sai che quello dice a tutti che mi vuole ammazzare? Lo sai che quello dice a tutti che mi vuole picchiare? Gli avevano riferito che aveva messo dei post su Facebook “Puzzi già di morto”. Non sto dicendo che quello sia l’assassino di mio fratello, ti racconto questo fatto. Sesto senso? Io imparo a usare Facebook e mi metto a cercare queste persone. Trovo milioni di foto di questo ragazzo…". Poi spiega meglio il senso delle sue parole: "L'ho visto nelle foto in compagnia di uno degli esecutori di venerdì notte". "Questa foto come me la spieghi? Questi due si conoscono eccome, e sono grandi amici. Ci sono Capodanni, cene con figli, parenti, amici…". Insomma, per la sorella ci sarebbe una sorta di mandante dell'omicidio di Emanuele. E queste circostanze potrebbero cambiare anche gli sviluppi processuali della vicenda.

Commenti

Giacinto49

Gio, 06/04/2017 - 17:29

Molto verosimile.