Maestra insulta poliziotti. Il ministero apre un procedimento disciplinare

Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, in merito alla docente che a Torino ha insultato i poliziotti, ha detto che "è stato avviato un procedimento disciplinare''

Quelle grida contro i poliziotti ("devono morire") non potevano passare inosservate, specie perché a pronunciarle è stata una maestra elementare. Lavinia Flavia Cassaro, 38 anni, ha rincarato la dose dicendo di non essere pentita. Duro il commento del ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli, che preannuncia seri provvedimenti:''È inaccettabile ascoltare dalla voce di una docente parole di odio e di violenza contro le Forze dell'ordine. Il rispetto per chi serve lo Stato, per chi, come quella sera a Torino, stava compiendo il proprio dovere per garantire la sicurezza dei cittadini, è sempre dovuto. Sempre e da chiunque. E a maggior ragione da una insegnante, il cui ruolo è non solo quello di trasmettere nuovi saperi e nuove competenze, ma anche quello di educare le nuove generazioni ai valori della legalità, del rispetto reciproco, della convivenza democratica''.

''È quindi doppiamente inaccettabile - prosegue il ministro - che una insegnante inveisca con parole di odio proprio contro quelle Forze dell'Ordine che sono una parte fondamentale della nostra istituzione democratica, che quotidianamente svolgono una funzione fondamentale nel Paese a presidio democratico della vita di tutti noi. Per questo motivo il Miur, appena avuta segnalazione di quanto avvenuto, è intervenuto attraverso l'Ufficio scolastico regionale del Piemonte, che dopo aver svolto i necessari approfondimenti, mi ha informato che in data odierna è stato avviato un procedimento disciplinare''.

Il caso è esploso in tv, con il filmato mandato degli insulti in onda da Matrix (Canale 5), e l'immediata reazione di sdegno da parte dei politici e dai sindacati di polizia.

Commenti

carpa1

Mer, 28/02/2018 - 17:28

Ma di che cosa parla questa analfabeta dalla licenza elementare (probabilmente comprata pure quella!)? Apre un procedimento disciplinare? Licenziamento in tronco e denuncia alla magistratura per istigazione a delinquere ed "apoligia del fascismo". Ma sarebbe chiedere troppo: alla fine andrebbe comunque tutto in vacca come al solito, procedimento disciplinare incluso.

Lexius

Mer, 28/02/2018 - 18:21

Tra i provvedimenti disciplinari , che devono seguire un preciso iter procedurale, vi è anche il licenziamento. Vi è comunque possibilità di impugnare la sanzione ricorrendo al giudice del lavoro. Se si ravvisa reato vi è preciso dovere di inoltrare rapporto alla magistratura, con eventuale sospensione cautelare del dipendente in attesa di giudizio. Se vi è palese reato procedibile d'ufficio l'autorità giudiziaria procede autonomamente, senza necessità di sollecitazioni da altri organi della P.A.

Marcolux

Gio, 01/03/2018 - 01:39

La bestia orribile e analfabeta, invece di una reprimenda con sanzione, manderà certamente una busta con un lauto premio. D'altra parte la pensa allo stesso modo, quindi....

Ritratto di sepen

sepen

Gio, 01/03/2018 - 08:17

Le elezioni sono domenica, non c'è tempo per fare vedere agli elettori che lo Stato esiste. Molto meglio tenersi buoni i sindacati per la imminente, incertissima, legislatura, dove le sponde della 'società civile' (ah, ah) saranno indispensabili all'immancabile governo balneare per sopravvivere.

Duka

Gio, 01/03/2018 - 08:33

Questo soggetto la dignità NON sa nemmeno che cosa sia ma una briciola di vergogna proprio non ce l'ha ?????