"La maestra è severa": i genitori l'aggrediscono

Il racconto della maestra aggredita alla Gozzano: “Troppe supplenze, il problema è questo sistema”

Ha lasciato la scuola in preda alla paura. Adesso è in aspettativa fino alla fine del suo incarico. La supplente della quarta B alle elementari Gozzano di corso Toscana, a Torino, non tornerà tra i banchi della sua classe dopo che l’11 novembre scorso è stata aspettata fuori dai genitori dei suoi alunni, circondata, insultata, spintonata e c’è mancato poco che non fosse anche colpita. Motivo? È ritenuta troppo severa con i bambini al punto che alcuni sarebbero scoppiati a piangere.

I genitori non si sono fatti intimidire neanche dalla polizia. È una brutta storia, quella che arriva dal capoluogo torinese, dove la furia delle mamme e dei papà non è stata contenuta nemmeno dall’arrivo della polizia. La maestra e gli agenti, infatti, sono stati costretti a rifugiarsi all’interno dell’istituto scolastico fino a quando il gruppo di genitori non si è dissolto. Solo a quel punto la maestra è stata portata al pronto soccorso per essere visitata. Poi ha detto che non avrebbe sporto denuncia.

I genitori, dal canto loro, sono rimasti sul punto: i loro figli sarebbero stati traumatizzati dai metodi rigidi dell’insegnante. Di tutt’altro avviso invece la preside delle Gozzano che definisce la maestra esporta e competente. "Sono stata accusata ingiustamente, ho subito un danno enorme alla mia immagine. Per una situazione che è stata provocata da una persona fuori di sé. Sono stata aggredita fisicamente e verbalmente da due genitori all’uscita di scuola perché ritenuta erroneamente responsabile di violenza psicologica nei confronti dei loro figli", afferma la maestra. Intanto nella sua scuola, per il momento non ha intenzione di tornare.

Commenti
Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Ven, 13/11/2015 - 12:32

ai miei tempi. ci si alzava in piedi quando la Maestra entrava in classe, si faceva il saluto al Duce e poi si recitava un Paternoster. Se per caso mi comportavo male, la maestra mi bacchettava le dita e poi informava mia madre che provvedeva a darmi il resto a furia di manrovesci.

Ettore41

Ven, 13/11/2015 - 12:36

La Polizia costretta a rifugiarsi nella Scuola per sfuggire ai genitori furiosi. Ma in Italia la legge chi la fa rispettare, Pulcinella? Il figlio traumatizzato psicologicamente!!!!!! Si ed I genitori hanno un trauma cranico. Quando ero studente e tornavo a casa dicendo a mia madre che la Prof mi aveva strillato la risposta era sempre "Si vede che te lo meritavi".

Ritratto di cristiano74

cristiano74

Ven, 13/11/2015 - 12:47

e poi ci lamentiamo che in italia va tutto male e che la società manca di senso civico e della minima dignità. Che tristezza!!

timba

Ven, 13/11/2015 - 13:43

Condannando fermamente quanto svelano le telecamere nascoste in asili o ospizi, sono comunque dell'avviso che ora i genitori siano troppo protettivi. Crescono orde di ragazzi viziati, fancazzisti e senza spina dorsale. Poi ci lamentiamo che in classe i professori non insegnano e non educano. Ma al posto loro farei lo stesso. Genitori, continuate a proteggere e giustificare sempre i vostri figli in modo tale che crescano dei bei antagonisti black bloc.

Mizar00

Ven, 13/11/2015 - 13:55

Abominevole, i genitori tranquilli a casa immagino..

morama_04

Ven, 13/11/2015 - 14:04

Genitori dei tempi nostri!A loro non importa che il maestro impartisca giuste lezioni ai figli perché affrontino il futuro con carattere e consapevolezza, bensì che li elogino e premino "a prescindere".70 anni di scuola antifascista e "democrazia" con questi risultati.

heidiforking

Ven, 13/11/2015 - 14:19

Bisogna anche considerare dove si trova corso Toscana.Da dove arriva questa maestra per non aver mai sentito parlare del quartiere Le Vallette? Cara signora ci aveva già provato Don Chisciotte, ma non era riuscito a sconfiggere i mulini a vento...

morama_04

Ven, 13/11/2015 - 14:19

Nemici dei propri figli.

fisis

Ven, 13/11/2015 - 14:46

I ragazzini ormai, forse anche giustamente, non li si può neanche sfiorare con un dito, se no si ricade nell'abuso dei mezzi di correzione, con conseguente condanna delle toghe rosse. Ma adesso non li si può neanche più sgridare, se no è violenza psicologica. Come si pensa di poter far rispettare la disciplina e arginare il bullismo? solo con le buone parole? Tra un po' vedrete che saranno gli alunni, e i rispettivi genitori, a picchiare i poveri insegnanti. Un po' come succede già con i poliziotti, anche essi malpagati, e costretti a subire, fatte le debite proporzioni, la violenza dei delinquenti contro di loro. Fino a quando? Fino a quando l'Italia perbene sopporterà questo andazzo, in cui a comandare e prevalere devono essere i delinquenti e i violenti?

paco51

Ven, 13/11/2015 - 15:49

Sig. Piccardi, bei tempi! Torneranno: mai dire mai! in qunta elementare sono del 51 il mio matestro ci bacchettava le dita e il resto me lo davano i preti del collegio nel pomeriggio! ma tutto regolare , ho la schiena diritta posso sopravvivere a tutti i rossi d'itaglia!

Mizar00

Ven, 13/11/2015 - 15:50

@fisis: Fino a quando.. non ci saranno più insegnanti !

Cheyenne

Ven, 13/11/2015 - 15:53

ecco la buona scuola di pinocchione

Cheyenne

Ven, 13/11/2015 - 15:58

Ai miei tempi (post-ducem), quando arrivava la maestra si scattava in piedi, si recitava il padre nostro e l'ave maria e se la maestra ti rimproverava il silenzio era assoluto. Se i genitori lo venivano a sapere c'era il resto e poi venivano a ringraziare la maestra per le capacità educative. Nessun trauma ovviamente , ma l'intima consapevolezza che educatori e genitori avevano ragione. BRAVO PINIOCCHIO

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MetalMusic666

Ven, 13/11/2015 - 16:35

I miei genitori mai farebbero una cosa simile. Mi hanno insegnato il rispetto per tutti.

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semovente

Ven, 13/11/2015 - 16:43

Già, meglio il lassismo che forma adeguatamente i futuri dirigenti di questo paese. Un tempo, dopo una bella bacchettata presa in aula tornando a casa si riceveva il companatico consistente in un bel ceffone. Risultato? Laurea e vita lavorativa svolta all'insegna dei massimi risultati.

Giampaolo Ferrari

Ven, 19/02/2016 - 18:54

°°°MARCO PICCARDI°°°Lei sig. Marco è nato qualche anno fa l'Italia è uscita da quel conflitto e grazie a tanti come lei cresciuti con delle regole severe nelle scuole con ideologia diversa con famiglie povere ma con principi chiari sani e severi siete riusciti a fare il miracolo economico,poi sono arrivati i sessantottini le occupazioni delle scuole il sei politico i comunistelli che anno preso i posti statali nella scuola nella magistratura ovunque ci fosse da prendere soldi comandare senza responsabilità e senza rischio,i democristiani pur di mantenere il potere di facciata si son divisi le poltrone e ora ne vediamo il risultato lo sfascio totale e lei sig Marco farà in tempo a vedere un altro conflitto.