Mafia dietro centro d’accoglienza trapanese, incastrato Luppino

Le indagini svolte dagli inquirenti durante l’operazione “Mafia Bet” hanno portato alla scoperta che Calogero John Luppino non otteneva denaro soltanto tramite i suoi centri di scommesse online, ma anche grazie ai fondi erogati dalla prefettura ad una struttura d’accoglienza per minori

Centri d’accoglienza per finanziare la mafia. Questa la scoperta degli inquirenti durante le indagini incentrate sulla figura del 39enne Calogero John Luppino, uno dei sostenitori del boss Messina Denaro.

Gestore di numerosi centri scommesse online, i cui ricavi finivano immancabilmente nelle casse della malavita, l’imprenditore trapanese è stato arrestato due giorni fa dai carabinieri nell’ambito dell’operazione denominata “Mafia Bet”.

Durante la perquisizione all’interno dell’abitazione dell’imputato, gli uomini dell’Arma hanno rinvenuto e sequestrato lingotti d’oro per un valore pari a 100mila euro, ed altri 350mila euro in contanti. Guadagni ottenuti non soltanto grazie alle scommesse, come hanno poi scoperto gli inquirenti.

Nel 2014, infatti, Luppino riuscì ad ottenere una concessione per aprire un centro d’accoglienza a Salaparuta (Trapani), gestito dall’associazione di volontariato “Menzil Salah”. Da qui la nascita della struttura “Lamin Njie”, destinata ad ospitare stranieri minorenni. Nonostante un’improvvisa sostituzione dei dirigenti, avvenuta a pochi anni di distanza dall’inizio dell’attività, gli investigatori non hanno dubbi che la mente sia rimasta sempre Luppino.

Servendosi di un prestanome, dai fondi erogati dalla prefettura trapanese al “Menzil Salah” venivano mensimente sottratti 500 euro, che finivano nelle tasche del boss di Campobello Franco Luppino, attualmente dietro le sbarre.

Non solo. Grazie al business dell’accoglienza, Luppino riusciva ad otterene denaro anche tramite altre società, poi sequestrate, fra cui una compagnia che metteva a disposizione degli autobus impiegati per trasportare gli ospiti del centro.

Commenti

killkoms

Dom, 24/02/2019 - 21:58

i buoni samaritani!