Mafia, risolto dopo 25 anni l'omicidio di un imprenditore

Il 22 Agosto 1993, Passafiume fu freddato da tre fucilate, di cui una in pieno volto, mentre era alla guida della sua auto. L'assassino era subito fuggito via a bordo di un'autovettura insieme ad alcuni complici

Dopo 25 anni dall'omicidio dell'imprenditore Diego Passafiume nell'Agrigentino, i carabinieri hanno arrestato il presunto esecutore. Si tratta di Filippo Sciara, 54 anni, ritenuto affiliato alla famiglia mafiosa di Siculiana, coinvolto nel sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bambino vittima della mafia che nel 1996 venne ucciso e sciolto nell'acido.

Nel giorno del suo anniversario di matrimonio, il 22 agosto 1993, Passafiume fu freddato da tre fucilate, di cui una in pieno volto, mentre era alla guida della sua auto. L'assassino era subito fuggito via insieme ad alcuni complici a bordo di un'autovettura. Durante il corso delle indagini venne privilegiata la pista che portava ai sub appalti, settore in cui risultava ben inserito Passafiume. Dalle indiscrezioni allora raccolte, era emerso che l'imprenditore non aveva voluto piegarsi alle regole imposte dalle cosche mafiose in ordine alla spartizione dei sub appalti nel settore del movimento terra e del trasporto di inerti.

L'indagine venne in seguito archiviata. La svolta giunse nel 2017 quando i militari dell'Arma, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, hanno acquisito indizi di colpevolezza nei confronti di un individuo, sospettato di essere l'esecutore materiale del brutale omicidio. In particolare, grazie ad alcuni album fotografici esibiti ad alcuni parenti della vittima, che all'epoca avevano assistito alla tragica scena del delitto, i carabinieri hanno stretto il cerchio dei loro sospetti nei confronti di Filippo Sciara.

Le prove raccolte sarebbero poi state confermate da alcuni collabori di giustizia, Pasquale Salemi, Maurizio Gati e Giuseppe Salvatore Vaccaro, secondo i quali l'omicidio fu commesso nel contesto mafioso territoriale, in quanto Diego Passafiume era ritenuto un imprenditore "scomodo", che faceva troppa concorrenza alle dinamiche mafiose.

Filippo Sciara è stato arrestato per omicidio premeditato, con l’aggravante d’aver agevolato Cosa Nostra.