Malta, peschereccio italiana travolta da un cargo

L'imbarcazione era ferma al molo quando, durante la fase di attracco e a causa di un guasto tecnico, il "Mary" l'ha speronata e affondata. Tutti salvi i dieci membri dell'equipaggio del peschereccio salernitano

Un peschereccio

Cargo sperona tonnara italiana e la capovolge nel porto commerciale di Malta. E' stata sfiorata la tragedia a causa di un guasto, una nave cargo ha speronato e affondato un peschereccio italiano. Due membri dell’equipaggio dell’imbarcazione italiana sono finiti in ospedale ma le loro condizioni sembrano buone.

L’episodio è avvenuto martedì scorso quando – come riferiscono fonti maltesi - da qualche minuto era passato mezzogiorno. Le imbarcazioni si trovavano tutte all’altezza del Laboratory Whalf, molo commerciale della struttura portuale maltese. Durante la fase di attracco, per un non meglio precisato guasto di natura tecnica, il cargo “Maria” – imbarcazione da quasi 8400 tonnellate di stazza - ha incocciato con il peschereccio “Angela Arcella” di proprietà degli armatori Gallo di Salerno che era impegnato, in quel momento, in operazioni di manutenzione degli strumenti di pesca presenti a bordo della stessa. L’urto, che è parso praticamente inevitabile, ha travolto la tonnara italiana che ha finito per inabissarsi capovolgendosi. Due degli uomini dell’equipaggio a bordo al momento dello scontro si sono lanciati in acqua e sono stati subito soccorsi.

Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche altre due imbarcazioni, il cargo Union, battente bandiera congolese e il rimorchiatore Lieni, quest’ultimo non avrebbe subito danni dall’episodio. Intanto le autorità portuali maltesi, oltre a porre in essere tutte le attività finalizzate alla ricostruzione precisa dei fatti che hanno portato all'affondamento del vascello italiano, hanno avviato tutte le procedure di prevenzione per evitare danni ambientali nelle acque maltesi.

La nave italiana era carica di pesce e si apprestava a fare ritorno dopo settimane e settimane di duro lavoro in mare. Che il guasto meccanico patito da un’altra nave, adesso, ha praticamente vanificato. I dieci pescatori, nessuno dei quali ha subito ferite nè danni fisici importanti dallo scontro in rada, saranno presto in viaggio per rientrare dalle loro famiglie che, però, hanno già rassicurato sul loro stato di salute.